Nonostante le restrizioni prolungate, continuano ed aumentano le multe in Italia a causa di ‘fughe’ senza motivo dalle proprie abitazioni.
Da nord a sud, ancora, la consapevolezza della grave situazione non è forse ben chiara a tutti.

Come riporta il Viminale, sono state 13.756 le persone sanzionate dalle forze dell’ordine nel giorno di Pasqua. Sono state 100 le persone denunciate per falsa dichiarazione o attestazione. I controlli alle attività o eserciti commerciali sono stati 60.435: 121 sanzioni e 47 provvedimenti di chiusura.
I morti diminuiscono, le dimissioni dagli ospedali aumentano, ma il rischio che si possa avere una nuova ondata e che si riparta nuovamente da capo, è dietro l’angolo. I motivi prettamente ‘necessari‘ per i quali si dovrebbe uscire di casa sono ormai noti a tutti: lavoro, spesa o situazioni gravi. In altri casi, il rimanere a casa è la priorità obbligata a tutti.
Tuttavia, a causa di una conoscenza pressoché di base del virus, si è imparato ad affrontarlo con troppa leggerezza. Anche a Pasqua le forze dell’ordine hanno sanzionato un po troppi ‘furbetti’ usciti dalle proprie abitazioni.
Da nord a sud la situazione non cambia:
Milano: I dati della Polizia locale di Milano e della Prefettura dicono che i cittadini che sono fuori casa senza un valido motivo sono il 5%.
Roma: meta abituale nei giorni di Pasqua, ha registrato su oltre 30mila i controlli effettuati tra ieri e sabato dalla polizia locale circa 200 illeciti. Molte auto sono state fermate, con a bordo anche più persone, mentre tentavano di raggiungere il litorale e uscire dalla città senza alcuna giustificazione valida per unirsi a parenti o amici per il pranzo di Pasqua. Fermati anche alcuni runner nei parchi o lontani dalle proprie abitazioni.
Napoli: sono molte le scuse che hanno raccolto il Comando provinciale di Napoli. Fermato un uomo che è andato a correre “per rimettersi in forma prima dell’abbuffata pasquale”. Inoltre, coppia che sta insieme da anni ma che finge un corteggiamento per provare a intenerire i militari.
Il caso di Lodi: il caso che ha fatto più clamore è certamente quello di Lodi. Un ragazzo, positivo al coronavirus, ha organizzato una festa in casa sua invitando 5 amici, tutti tra 17 e i 24 anni, che hanno subito accettato. Sono stati denunciati dal vicino di casa e i carabinieri, una volta giunti sul posto, hanno obbligato loro la quarantena dopo averli sanzionati.
Un Italia che ancora fatica a capire quanto questo nemico possa fare veramente male e che, quindi, sottovaluta la situazione già fin troppo delicata per il paese. Un Italia difficile da impressionare e da spaventare, affinché segui correttamente le regole. Nel frattempo le forze dell’ordine continuano i controlli con la speranza di vedere finalmente tutte le strade deserte.
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