“Origini, mutazioni, capacità di diffondersi rapidamente, il perché in alcuni casi non dà nemmeno sintomi e in altri uccide.”
Ecco quanto ha scritto sulla rivista The Lancet l’infettivologo Johan Giesecke, dell’Istituto Karolinska di Stoccolma e del gruppo di consulenza tecnica sulle malattie infettive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)
“La Covid-19, -ha osservato Giesecke-, e riportato Ansa-Scienza, “è una malattia altamente infettiva e che si diffonde rapidamente. Spesso quasi non dà sintomi e potrebbe passare inosservata, ma può anche causare una malattia severa e perfino la morte“.
L’ORIGINE DEL VIRUS
Mentre in tutto il mondo si è sparsa la voce che la creazione del virus appartenga a laboratori cinesi, la sequenza genetica indica una chiara parentela con il pipistrello del genere Rhinolophus, più noto come ‘Ferro di cavallo’. L’unica differenza è in 4-5 amminoacidi della proteina Spike, la punta che il virus utilizza per aggredire le cellule umane attraverso il recettore Ace2.
UNA MALATTIA SISTEMATICA
Ben presto è emerso che si tratta di una malattia molto più aggressiva di una semplice influenza, perché il recettore Ace2 si trova sulle cellule di molti organi, come cuore, intestino, fegato. Forse fin da subito si poteva pensare che avrebbe potuto infettare altre parti dell’organismo, ma lo si è capito solo dopo. Adesso è chiaro che la Covid-19 non è una malattia respiratoria ma una malattia sistemica.
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