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Cosenza all’esame Genoa. Stessi errori di Reggio o svolta?

La sconfitta del Granillo è acqua passata, ma l’acqua scorre sempre e potrebbe portarsi dietro i detriti che i rossoblù hanno lasciato a Reggio

Dionigi: "Cosenza, resettiamo e ripartiamo a testa bassa" - Tifo Cosenza

Forse sarebbe stato meglio affrontare un altro avversario, vero Cosenza? Ma il calendario è questo e d’ora in poi ogni partita è un esame, a prescindere dall’avversario.

Eppure sette giorni fa in molti erano convinti che nel derby i rossoblù avessero tutte le chance di violare per la prima volta in Serie B il Granillo.

Poi, ciò che si è materializzato dopo il vantaggio della Reggina ha fatto capire ai tanti tifosi cosentini l’opportunità di rimandare i festeggiamenti in un’altra occasione (se mai ci sarà).

Il timore è la strega di Halloween, la stessa che ha lanciato una maledizione a Zafferoni e i suoi la scorsa stagione da novembre in poi. Certo, gli organici sono differenti, ma i canovacci tattici sono piuttosto simili.

Dionigi temeva la Reggina, tant’è che ha pensato di infoltire il centrocampo con Vallocchia. Il risultato? D’Urso lontano da Larrivey e parte centrale del campo consegnata in mano ai ragazzi di Inzaghi.

Un Cosenza incapace sulle corsie laterali

Se analizziamo la partita del Granillo, balzano subito all’occhio le prodezze individuali di Rivas e Menez, due calciatori che sanno dare del tu al pallone.

Ma un occhio esperto non può non notare che le due occasioni nascono dalla palese incapacità di creare un argine sulle corsie laterali, ma anche quella di raddoppiare le marcature.

Matosevic e Kornvig hanno “aiutato” la Reggina, ma è l’approccio in generale che è stato sbagliato e la mancanza di reazione, arrivata soltanto quando i giochi erano fatti e gli amaranto avevano tirato i remi in barca.

Giustamente chi legge potrebbe dire “che senso ha analizzare una partita archiviata da quasi una settimana?”.

Ha senso, invece, perché arriva un’altra squadra di livello, molto pericolosa fuori casa. Se il Cosenza dovesse ripetere gli stessi errori commessi contro la Reggina, bè alla fine della partita ci sarà poco da stare allegri.

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