Annalisa Apicella si dice contrariata per le iniziative prese di recente dall’amministrazione comunale di Cosenza “in completa solitudine, senza condivisioni e confronti politici, che ritengo assolutamente necessari”.
La Apicella fa riferimento in particolar modo alla “chiusura di via Caloprese e piazza Bilotti, l’annuncio della chiusura di viale Magna Grecia, e l’ultima arrivata, la reintroduzione della ZTL in via Piave e l’ennesima rimodulazione di quella di via Conforti/via Isonzo. Decisioni che vanno esattamente all’opposto di quello auspicato dalla sottoscritta e da diversi colleghi Consiglieri Comunali, nelle Commissioni Consiliari”.
“Leggendo le cronache politiche degli ultimi giorni, raccontate dalle testate giornalistiche locali – prosegue la consigliera di Fratelli d’Italia – ho appreso che le Amministrazioni Comunali di Cosenza e di Rende hanno, di fatto, rinunciato alla realizzazione della Metrotranvia, sostituendo il tram con dei più moderni, compatibili e meno onerosi bus elettrici. Non posso nascondere di essere felice di apprendere questa notizia, ritenendo la metrotranvia, pensata un tempo per l’area urbana, oggi un progetto da superare”.
Si apre così uno strappo con il modus operandi delle forze di maggioranza di Palazzo dei Bruzi: “Se da un lato non si intende condividere un percorso politico e amministrativo, dall’altro non ci si può aspettare una fiducia incondizionata. Ricopro il ruolo di Consigliere Comunale grazie alle preferenze espresse dagli elettori sulla scheda elettorale, che significa fiducia diretta, che intendo onorare fino in fondo, attraverso tutte le forme democratiche consentite”.
La consigliera chiude promettendo battaglia nelle prossime discussioni che si terranno in consiglio comunale: “Sono assolutamente distante dalle ultime scelte adottate dall’Amministrazione Comunale, soprattutto in tema di viabilità, ma anche in altri settori. L’insieme di tutti questi elementi, matureranno il mio voto, squisitamente politico e non meramente tecnico, nei prossimi appuntamenti in seno all’Assise Comunale.
Vai al contenuto




