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Cosenza, avanti adagio: respinto il Perugia al “Curi” (0-0)

PERUGIA (3-4-1-2) Furlan; Sgarbi, Curado, Struna; Casasola, Capezzi (Iannoni), Santoro (Bartolomei), Cancellieri (Lisi); Kouan (Luiperini); Matos (Di Serio), Di Carmine. All: Castori

PANCHINA Gori, Abibi, Rosi, Angella, Lisi, Bartolomei, Paz, Vulic, Iannoni, Luperini, Di Serio, Ekong.

COSENZA (3-4-2-1) Micai; Meroni, Vaisanen, Martino; Rispoli (Venturi), Voca, Brescianini (Praszelik), D’Orazio; Marras, Nasti (Zilli); Delic (Finotto, D’Urso). All: Viali

PANCHINA Marson, Calò, Venturi, Salihamidzic, Kornvig, Praszelik, Prestianni, Cortinovis, Agostinelli, Finotto, D’Urso, Zilli.

ARBITRO: Marcenaro della sezione di Genova

ASSISTENTI: Bresmes e Di Iorio.

VAR: La Penna

NOTE: Giornata soleggiata, un migliaio di tifosi rossoblù al seguito. Recupero: 2′ e 5′

AMMONITI: Santoro, Struna, Brescianini, Marras, Sgarbi,

ESPULSI: Marras

Finisce a reti inviolate lo scontro salvezza del Curi (0-0). Il Cosenza si prende un punto pesante, giocando il finale in dieci (rosso a Marras) dopo aver sperato a lungo nel colpaccio e averlo sfiorato con il palo di Delic. C’è molto da lottare, lì sotto il Brescia spinge ma, notizia del giorno, stasera il Cosenza sarebbe salvo. Non accadeva da mesi.

FORMAZIONI – Viali recupera Brescianini e, in extremis, Vaisanen in una difesa che prevede Martino e Meroni come altri centrali (saranno talvolta supportati da Voca). D’Orazio e Rispoli esterni alti in un centrocampo vedovo di Florenzi.C’è Delic, e non Zilli, a far coppia con Nasti. Perugia 1 punto nelle ultime 4 partite, e con un lungo ritiro alle spalle. Castori recupera Santoro in mezzo al campo e affida all’altro neo entrato Di Carmine (in tandem con Matos) le chiavi dell’attacco. Ambiente molto carico al Curi, per la partita della verità e, nel caso del Perugia, della vita. Belli, bellissimi anche i 1000 di fede rossoblù.

CRONACA

PRIMO TEMPO – E il Perugia, come da previsione, a fare la gara. La prima conclusione di frazione è di Matos dopo 2 minuti, nulla più che un saluto a Micai. Col trascorrere dei minuti si intuisce che, più che il primo caldo, è la tensione del risultato a farsi sentire: nessuno vuol sbagliar nulla. Ne esce una prima parte di gara frenata. Al 20′ i tifosi rossoblù gridano al gol: Marras si accentra sulla trequarti e fa partire uno dei suoi cross liftati, Delic sfiora di testa e la palla manca di pochissimo il palo alla destra di Furlan. Al 22′ va per le terre Santoro, in piena area rossoblù, ma Marcenaro punisce col giallo lo stesso atleta perugino per simulazione. Nasti e Delic non sempre parlano la stessa lingua, e spesso serve il miglior Marras (in veste di suggeritore centrale) per garantire un minimo di rifornimenti. Al 29′ Brescianini decide di spezzare la noia e sgroppa da solo fin dentro l’area, si ripara in corner il Perugia. Alla mezz’ora Matos si scontra con Vaisanen e ne ha la peggio, tanto da dover uscire per il riacutizzarsi del dolore alla schiena. Dentro l’ex beneventano Di Serio. Ancora stasi e nervosismo ma prima del break altra buona occasione rossoblù: ancora Marras a riciclare una palla sulla trequarti e ad accentrarsi, splendido corridoio per Brescianini che, al limite del fuorigioco, si incarta davanti a Furlan e l’azione sfuma. Si chiude  con un corner infruttuoso dei rossoblù una prima frazione letteralmente incantenata e schiava della paura di perdere.

SECONDO TEMPO – C’è l’ex Trapani Luperini per Kouan (pupillo di Goretti) in casa Perugia. Nessuna novità di formazione da William Viali. Cosenza più spigliato in uscita dai blocchi: prima Delic prova a far male scaricando all’indietro per simulare il gol di Frosinone, ma stavolta la giocata non riesce e il Perugia chiude, poco dopo è Marras con un rasoterra a finalizzare un bella azione corale, para Furlan.  Con l’ingresso di Lisi e Iannoni al 51′ Castori si gioca quasi tutto, ma è Delic a giocarsi il primo gol in B poco dopo. La volata del numero 19, che incespica in mezzo a  tre, si conclude con una girata fulminea, palla sul palo. Ci crede il Cosenza che ora attacca a pieno organico non appena recupera palla. Al 57′ Viali “regala” gli spogliatoi a Nasti e il campo a Zilli. Un minuto dopo un errato disimpegno di Rispoli per poco non regala il gol agli umbri, ma il cross teso di Lisi è stornato in corner dalla difesa rossoblù, e sul corner successiva Micai si produce in una bella quanto efficace uscita di pugni. Al 61′ è il turno di Iannoni dal limite, sfera alta. L’entrata di Lisi ha restituito qualcosa in termini di imprevedibilità allo spento Perugia di inizio ripresa. Non sono causali le “attenzioni” su di lui di Marras e Rispoli, ma Ciccio Lisi dimostra di avere garra a sufficienza per infastidire i lupi, e proprio sui suoi piedi al 67′ arriva un rigore in movimento, ma per fortuna dei lupi, la sfera è alta. Che brivido! E brividi ne procura ancora Lisi, sempre da sinistra, e sempre su rasoterra, sventa il piedone di Micai.

Viali fiuta il pericolo e si gioca “la tripla”: dentro Finotto (per Delic, c’è da crescere a parte la sfortuna), Venturi (per un Rispoli un pò così) e Praszelik (Brescianini out). Poco dopo ad imitarli è Santoro, fuori con una botta a capo, entra Bartolomei. Giochicchiano sulla trequarti Marras e Martino, ma a parte lo scorrere del cronometro, nessun pericolo diretto si concretizza per la retroguardia del Grifo. Ancora Lisi al 75′, da fuori, Micai si disinteressa e osserva la palla sfilare a lato. Anche il tentativo di Bartolomei del 76′ sembra più una palla spazzata che un tiro in porta. E quando la palla finisce tra i piedi sapienti di Casasola, c’è Meroni a dire no di testa. All’80’ il Cosenza per poco non recapita la punizione al Perugia, ma la sponda di Zilli trova Finotto in leggero ritardo, ed è solo corner. Cantano e si emozionano i tifosi rossoblù mentre chiedono il gol del vantaggio. D’Orazio prova ad accontentarli di sinistro ma la sfera decolla di poco alta. All’85’ episodio chiave: Marras, ostacolato ma non toccato da Iannoni, va giù in area, ed essendo già ammonito, viene mandato in doccia da Marcenaro. Una uscita che complica il finale e, soprattutto, i piani per la partita del 1 maggio a Brescia. Viali, sconsolato, dice ciao a Finotto, e inserisce D’Urso per portare a casa la pellaccia. Al 92′ cade in area anche D’Orazio, ma Marcenaro oggi non è in vena di concedere rigori. Cambio di fronte e Luperini in tuffo provoca qualche affanno ma la difesa rossoblù con Martino contiene. Il Perugia chiude in avanti, il “Curi” spinge, ma è il Cosenza a fallire al 94′ un potenziale contropiede micidiale: D’Urso prima e Martino poi si incartano e decidono di non firmare la condanna a “morte” per i perugini. Ma per oggi, visti i risultati e la posta in palio, può andar bene così. A patto di essere più lucidi nel futuro prossimo.

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