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Cosenza, Casa Riformista (Italia Viva) si allarga: ecco i nuovi amministratori locali

Ufficializzati gli ingressi in 8 Comuni della provincia. La commissaria Filomena Greco: “Scommettiamo sui giovani per il futuro della Calabria”.

Casa Riformista – Italia Viva Calabria ufficializza l’adesione di nuovi amministratori e rappresentanti locali nella provincia di Cosenza. Entrano nel partito figure di rilievo impegnate nei territori e che hanno un rapporto diretto con i cittadini. Scelgono di aderire alla proposta riformista alternativa ai partiti tradizionali, in un percorso che rivela tutta la loro sensibilità istituzionale e il loro spirito moderato nella realizzazione di un progetto politico dinamico.

A Rende il consigliere comunale Michele Morrone ha assunto anche l’incarico di commissario cittadino, mentre a Castrolibero aderiscono il capogruppo consiliare Pasquale Villella e Massimiliano Vena, già nominato segretario cittadino. A Cerisano la guida della sezione va ad Antonio Marino. A Dipignano aderisce il vicepresidente del Consiglio comunale Gianluca Catanzariti mentre da Marano Marchesato Casa Riformista accoglie Gilda Macrito, assessore al Welfare e alla Pubblica istruzione. Ad Acri firma l’adesione l’assessore ad Agricoltura e Forestazione Salvatore Gracco, invece a Frascineto entra il presidente del Consiglio comunale Andrea Zaccaro. Infine a Campana aderisce il consigliere comunale Agostino Chiarello.

«Accogliamo nella squadra figure giovani. Questa è la risposta più bella alla nostra scommessa su una nuova classe dirigente — spiega la Commissaria regionale Filomena Greco, insieme ai vertici regionali di Casa Riformista —. Chi amministra oggi le nostre comunità si trova a gestire sfide spesso cruciali, dall’intercettazione dei fondi europei per lo sviluppo locale alla sanità territoriale, fino al rilancio economico dei singoli comuni. Mettendo insieme queste energie diamo spazio all’esperienza di chi l’ha già maturata in passato, ma anche ai più giovani che hanno idee nuove, una visione ampia e pragmatica e sono pronti a misurarsi con quello che la Calabria può e deve diventare».

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