Il derby Cosenza – Catanzaro? Una vexata quaestio: Quando un grande fenomeno sociale viene aggredito da logiche di natura meramente mercantile.
Nell’odierna società dello spettacolo e del consumo, in cui sovente l’interesse generale cede il passo all’ interesse individuale (o ad una pluralità di interessi individuali), si è obbligati in un certo senso ad osservare tutto ciò che avviene quotidianamente sul piano sociale in maniera diversa rispetto ad un passato neanche troppo lontano.
Il mondo del calcio non fa eccezione. Se fino agli anni novanta il calcio era prima cosa di tutto passione, diletto, terreno di dialettica faziosa tra città e tifoserie (naturale retaggio storico-culturale in un paese come l’Italia da sempre diviso e frammentato territorialmente, politicamente, socialmente, economicamente e giuridicamente) ma pur sempre connotato dai caratteri della socialità e della popolarità, a partire dagli anni duemila lo sport più amato dagli italiani ha subito inevitabilmente (ed in concomitanza al generale mutamento del più ampio contesto statuale) una serie di trasformazioni che ne hanno eroso le tradizionali caratteristiche e funzioni sociali fino a farlo divenire mero “settore di mercato”.

Dinamiche orientate da logiche di questo tipo, sembrano “aggredire” anche l’evento più atteso dell’anno da parte delle tifoserie del Cosenza e del Catanzaro: il derby della Calabria.
Infatti, in linea con le recenti tendenze che attestano la “sovranità” delle esigenze mercantili, anche l’attesissimo derby tra Cosenza e Catanzaro è diventato principalmente evento commerciale funzionalizzato alla soddisfazione degli interessi dei diversi attori istituzionali ed economici operanti nel mercato calcistico. Tutto ciò a scapito della naturale funzione sociale di questo evento ed in danno degli interessi dei tifosi di entrambe le squadre (anche laddove vengano considerati meri consumatori o clienti/utenti!).
La confusione che, ancora, ad oggi governa l’attesa del derby della Calabria è macroscopica e tangibile ed è portatrice di inevitabile conflitto non solo tra gli interessi degli operatori del mercato calcistico e quelli dei tifosi ma potenzialmente anche tra interessi particolari-commerciali ed interessi di rango pubblicistico (segnatamente quelli inerenti alla esigenza di sicurezza e di ordine pubblico). Sarebbe superfluo o anche retorico affermare che dinanzi ad interessi connotati dal carattere pubblico (in specie di ordine e di sicurezza pubblica) ogni altra tipologia di interesse sia destinata a soccombere. Tuttavia, i molteplici segnali provenienti dal mondo del calcio lasciano emergere che nulla può essere dato per scontato. Per cui, non si deve indugiare nell’ errore di considerare la soluzione più ragionevole quella che effettivamente sarà adottata. È evidente che, con riferimento al prossimo derby Cosenza – Catanzaro, l’elemento che crea conflitto e confusione è costituito dalla data in cui questo grande evento andrà di scena: 22 o 26 dicembre?
Andando con ordine:
A) 11 agosto 2016. Nel momento della fissazione dei calendari di Lega pro, i vertici della ex serie C annunciano la grande novità del boxing day, ossia una intera giornata di campionato da giocarsi il 26 dicembre. Novità questa introdotta allo scopo preciso di riavvicinare i tifosi al calcio. Il fato decise in quell’ occasione che nel turno di campionato da celebrarsi nel giorno di Santo Stefano sarebbero state Cosenza e Catanzaro a scaldare i cuori dei tifosi calabresi presenti allo stadio San Vito – Marulla;
B) 4 novembre 2016. Il Presidente Gabriele Gravina opera un clamoroso dietrofront annullando di fatto la grande novità della stagione di Lega Pro in corso, il boxing day, retrodatando l’intera giornata di campionato al 22 dicembre per “motivi organizzativi”;
C)8 dicembre 2016. Il Presidente Gravina annuncia tramite social network la grande novità della diretta facebook del derby Cosenza – Catanzaro, confermando quale data in cui verrà disputato l’incontro il 22 dicembre.
Nell’ ambito di questo breve resoconto cronologico degli eventi debbono anche essere menzionate: l’attivazione delle due società calabresi per il ripristino dello status quo ante (invero la società giallorossa dapprima si è mostrata favorevole, assieme a quella rossoblu, per disputare il derby il 26 dicembre per poi invece tornare sui propri passi manifestando la volontà di giocare il 22 dicembre); l’attrazione della questione-derby nell’ orbita di interesse delle istituzioni deputate al mantenimento dell’ordine pubblico e della sicurezza (Prefettura e Questura), a dimostrazione del fatto che il derby Cosenza – Catanzaro per sua intrinseca natura necessita di un’attenzione particolare da parte delle Autorità competenti alla pubblica sicurezza.
È evidente, infatti, che retrodatando il derby al 22 dicembre si pone con maggiore veemenza rispetto ad un’altra data una questione di ordine pubblico e di sicurezza poiché stando alle intenzioni dei vertici del calcio di Lega Pro l’evento dovrebbe disputarsi in pieno periodo prenatalizio, con ciò producendo
non pochi disagi per i cittadini e non poche difficoltà per gli organi di pubblica sicurezza.
Allora, la questione che sovviene non riguarda più la contrapposizione tra interesse mercantile-commerciale ed interesse dei tifosi (che comunque verrebbero penalizzati fortemente se la partita venisse disputata il 22 dicembre, ossia in un giorno infrasettimanale e lavorativo) ma la contrapposizione tra interesse mercantile-commerciale ed interesse pubblico al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, dal momento che le misure atte a garantire questi interessi pubblici (per dirne una, il divieto di transito su Viale Magna Graecia) penalizzerebbero certamente in maniera eccessiva tutte le centinaia di migliaia di persone (tifosi e non) provenienti da tutto il Meridione che in prossimità del Natale frequentano la città dei Bruzi che verrebbe paralizzata per il sol fatto di non operare la scelta più ragionevole e satisfattoria dell’interesse pubblico alla sicurezza, nonché dell’interesse diffuso dei tifosi di assistere in un clima di festa natalizio all’ evento dell’anno: il derby di Calabria.
Nell’ attesa di decisioni definitive circa la data in cui si giocherà Cosenza – Catanzaro, sognare un calcio ancora del popolo, non completamente schiavo delle esigenze del mercato, è possibile ma battersi concretamente affinché ciò avvenga è un dovere morale e sociale.
( Federico Perri, tifoso rossoblu )
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