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Cosenza celebra la cultura dell’incontro: a Padre Antonio Spadaro il Premio “Tu per me sei importante”

Terza edizione del riconoscimento promosso da MetaCometa: il noto gesuita celebrato alla presenza dei vertici dell’associazione e della Chiesa locale.

Si è tenuta ieri nella suggestiva cornice di Villa Rendano a Cosenza la terza edizione di “Tu per me sei importante”, un appuntamento ormai atteso da tutta la comunità cosentina. Organizzato dall’associazione MetaCometa, l’evento ha vissuto il suo momento più alto con il conferimento del prestigioso riconoscimento a Padre Antonio Spadaro, gesuita e figura di spicco del panorama culturale e spirituale contemporaneo.

Ad accogliere gli ospiti e a fare gli onori di casa sono stati la Presidente della sezione locale dell’associazione, la Prof.ssa Antonella Costa, nota per la sua spontaneità calorosa e discreta, insieme al Presidente nazionale di MetaCometa, Salvo Adamo. Sono stati proprio i vertici dell’associazione a consegnare ufficialmente il premio nelle mani di Padre Spadaro sul palco di Villa Rendano.

Il sostegno della Chiesa locale

A testimonianza della rilevanza dell’iniziativa, non è mancato il profondo sostegno della Chiesa locale. Nel corso della serata, don Giacomo Tuoto ha portato i saluti e il messaggio di Mons. Giovanni Checchinato, Arcivescovo di Cosenza-Bisignano.

Pur non avendo potuto presenziare a causa di un impegno precedentemente assunto, l’Arcivescovo ha voluto far pervenire la sua vicinanza spirituale all’iniziativa con parole di sincero apprezzamento:

«Desidero ringraziare di vero cuore gli organizzatori per avermi invitato all’evento e alla premiazione “Tu sei importante per me” conferito a Padre Antonio Spadaro, membro significativo della Compagnia di Gesù. Le istanze che sorreggono l’Associazione MetaCometa nel suo impegno culturale e sociale e la scelta di una persona così qualificata come Padre Spadaro mi trovano certamente in sintonia profonda di pensiero e di sentimento.»

La motivazione ufficiale del Premio

Il Premio “Tu per me sei importante” nasce dalla convinzione che la vita di ciascuno trovi senso e compimento negli incontri che sa generare e custodire, celebrando persone che aiutano gli altri a sentirsi riconosciuti, accolti e valorizzati.

Nella motivazione ufficiale letta durante la cerimonia, MetaCometa ha evidenziato come Padre Spadaro, nel suo ministero sacerdotale, nella sua attività culturale e nel suo servizio alla Chiesa, abbia saputo testimoniare e diffondere la “cultura dell’incontro” promossa da Papa Francesco:

«Con intelligenza, sensibilità e profondità spirituale, ha attraversato le frontiere del nostro tempo, favorendo il confronto tra culture, generazioni, linguaggi ed esperienze diverse. Lo ha fatto senza mai smarrire la convinzione che ogni persona sia portatrice di una dignità unica e che nessuno possa essere escluso dall’orizzonte della fraternità. La sua voce ha contribuito a far comprendere che l’incontro autentico non è soltanto uno scambio di idee, ma il riconoscimento dell’altro come un bene per la propria vita. È la consapevolezza che la presenza dell’altro non è indifferente, che ciascuno di noi è chiamato a dire con la propria esistenza: “Tu per me sei importante.”»

Il ringraziamento di Padre Spadaro e la metafora dei “due lembi di terra”

Nel ringraziare l’associazione per il riconoscimento ricevuto, Padre Antonio Spadaro ha offerto alla platea una riflessione incentrata sul valore delle relazioni umane, spiegando che esse sono il risultato dell’attraversamento della distanza che separa le persone, poiché è proprio in quel preciso spazio intermedio che l’incontro si genera.

Per illustrare il concetto, il gesuita ha utilizzato una ricca metafora:

Due lembi di terra non possono muoversi fisicamente per avvicinarsi fra loro; l’unico modo per unire quei territori è attraversare le distanze che li separano. Allo stesso modo, per gli esseri umani, è necessario compiere l’atto di attraversare le distanze per poter creare una vera comunione.

Un impegno che continua sul territorio

In un tempo segnato da solitudini, divisioni e paure, la terza edizione del premio ha ribadito l’importanza di indicare la via della prossimità, della cura e della speranza. Attraverso questo evento, MetaCometa ha rinnovato il proprio impegno quotidiano a promuovere la cultura dell’accoglienza e dell’affido sul territorio, per generare legami di prossimità e costruire comunità aperte in cui ogni persona possa sentirsi riconosciuta e accompagnata.

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