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Cosenza, che beffa! Caracciolo vanifica la nona perla di Tutino: 1-1 con il Pisa in 10 al “Marulla”

COSENZA – PISA 1-1

COSENZA (4-2-3-1) Micai, Gyamfy (Viviani), Camporese, Venturi, Frabotta, Zuccon (Voca), Praszelik (Calò), Marras, Florenzi (Forte), Mazzocchi, Tutino (Antonucci). All: Caserta.. PANCHINA:  Marson, Barone, Occhiuto, Fontanarosa, D’Orazio, Voca, Calò, Viviani, Forte, Antonucci, Novello, Crespi.

PISA (4-2-3-1) Loris; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli, Barbieri, Marin (Torregrossa). , Touré, Valoti (Piccinini), Arena (Beruatto), Mlakar (Masucci), Moreo (Veloso). All: Aquilani PANCHINA: Vukovic, Campani, Leverbe,  Hermannsson, Beruatto, Trdan, Veloso, Piccinini, Barberis, Torregrossa, Raychev, Masucci.

ARBITRO: Bonacina della sezione di Bergamo. ASSISTENTI: Cortese della sezione di Palermo e Ricciardi della sezione di Ancona. IV UOMO: Iannello della sezione di Messina. VAR : Irrati della sezione di Pistoia. AVAR: Miele della sezione di Nola.

MARCATORI: 60′ Tutino, Caracciolo 96′

AMMONITI: Calabresi, Praszelik, Tutino, Forte, Veloso

ESPULSI: Calabresi al 45′

NOTE: Bella giornata di sole, spettatori 5 mila circa con buona rappresentanza pisana. Prima del fischio di inizio osservato un minuto di raccoglimento in memoria dello storico presidente rossoblù, Vincenzo Morelli. Recuperi: 2′ e 6′

Chi di spada ferisce….Stavolta è il Pisa a gelare i lupi al minuto 96′. E se all’andata era stato Mazzocchi a regalare tre punti d’oro al Cosenza, stavolta la giravolta di Masucci per Craacciolo ha mandato al diavolo un successo che per i lupi avrebbe significato terza vittoria consecutiva e altre prospettive. Aquilani forse salva la panchina, Caserta si morde le mani per una gestione un pò così negli ultimi minuti (vedi cambi).  Gara non facile, molto nervosa a causa della precoce espulsione che ha lasciato gli ospiti in 10 al tramonto del primo tempo, e per due rigori non assegnati dal Var, uno per parte. Il Cosenza ha mostrato uan rinnovata dote, la pazienza, non spazientendosi così come avvenuto al Druso 7 giorni fa, e trovando con Tutino un gol che aveva illuso i più. E invece il Pisa ci ha messo il carattere e alla fine ha raccolto il frutto degli sforzi. Un punto che tiene i rossoblù in linea con i programmi salvezza, ma è colmo di rammarico.

LE FORMAZIONI – Pisa falcidiato da squalifiche (Esteves, Nicolas, L. Tramoni.) e infortuni (D’Alessandro, M. Tramoni, De Vitis), e con la panchina di Aquilani ancora a forte rischio.In porta l’esordio stagionale di Loris, Moreo, e non Torregrossa, come terminale offensivo. Più tranquillo il Cosenza di Caserta, uscito con nuove convinzioni dalle due vittorie consecutive e dal mercato, e con un Antonucci in più in panca. Nell’assetto iniziale Tutino mangia a Forte il ruolo di puntero e Florenzi, sistemato dietro la punta, prova a prendersi spazi inediti, con accanto Marras e Mazzocchi. Per il rersto nulla cambia rispetto all’undici iniziale di Bolzano.

LA CRONACA – Il Pisa fa il Cosenza nelle prime battute: molto pressing, e baricentro piuttosto alto. Al 14′ però il Cosenza crea presupposti di pericolosità quando su un cross di Marras, sbucciato di testa dalla difesa toscana, la conclusione ravvicinata di Frabotta viene contrata. Accetta qualche rischio il Cosenza, la cui manovra però porta sulla trequarti avversaria molti uomini. Al 15′ si mette in modalità stereofonica anche il tifo rossoblù (e per solidarietà quello pisano), in sciopero a causa dei recenti Daspo comminati ai supporters bruzi. Alza i decibel anche Mazzocchi al 18′, la sua sventola chiama Loria alla prima parata di giornata. Sarà l’unica di una certa incisività. Al 23′ è invece Marin a intercettare di tacco un cross di Marras, andando vicino al secondo autogol di fila in Calabria dopo quello di Catanzaro. Su un altro cross tagliato di Marras, un vero e proprio fattore, è Canestrelli a strappare palla dalla testa di Tutino. Al minuto 28 però il Pisa costruisce la migliore occasione: su una palla recuperata da Canestrelli il talento nerazzurrro Arena si lancia verso Micai senza grossa pressione, ma il suo rasoterra da dentro l’area va a sfioro del palo alla sinistra del pipelet rossoblù. Il Pisa ingolfa di uomini le due linee a protezione della porta di Loria, e poi innesca i velocipedi Tourè e Arena per sguarnire le posizioni difensive del Cosenza. Caserta prova a stanare l’avversario facendo svariare Florenzi a destra,con Marras che prova a far male a sinistra. I risultati non sono entusiasmanti.

E così, in una partita bloccata, diretta stancamente verso gli spogliatoi, è  ravvivata dal pisano Calabresi  che, a pochi secondi dal gong decide di farsi ammonire per la seconda volta per un fallo inutile in mezzo al campo ai danni di un Florenzi sempre più prezioso in quest’ottica: Pisa in 10 e Cosenza con uno sprint in più all’intervallo.

Si riprende dopo un rientro negli spogliatoi molto nervoso, poichè il Pisa avrebbe voluto il secondo giallo anche per Praszelik, reo di un fallo ingenuo pochi secondi dopo l’espulsione di Calabresi. Proprio per preservare la superiorità numerica, Caserta inserisce Calò per lo stesso Praszelik. Aquilani, sull’altro fronte, toglie il migliore in campo, Arena. Gli fa spazio Beruatto, per un Pisa comunque propositivo nonostante l’inferiorirtà numerica. E gli ospiti si prenderebbe subito un penalty , per fallo di mano di Gyamfy sul dribbling fulminante di Valoti. Ma il VAR stabilisce che la mano del difensore rossoblù è usata solo per l’appoggio al terrenodi gioco, e allora il “Marulla” può tirare un sospirone di sollievo dopo l’on field review a favore dei lupi.

A quel punto Caserta decide che è arrivato il momento di Voca (Zuccon) e Forte (Florenzi). Ma al 57′ anche i lupi reclamano il rigore sull’intervento di Tourè su Frabotta, ma per il Var non è nulla. Il rigore sembra piuttosto solare con il rossoblù che anticipa il diretto avversario e viene steso. Tre minuti e il Cosenza passa. E con chi? Ovviamente con un Tutino che si era visto meno di altre volte ma che, su assist intelligente di Mazzocchi gira in porta di sinistro, palla a baciare il palo e stavolta in rete: 1-0 per i lupi e nona perla per Gennaro!

Al 65′ si fa male Giamfy, lo sostituisce Viviani, con Voca a fare addirittura il terzino a destra. Al 66′ finalmente uno scambio in velocità Forte – Tutino, ma la conclusione di Gennaro deborda a lato. Al 76′ è standing ovation per l’uscita dello scugnizzo, per l’esordio altrettanto applaudito di Antonucci. Aquilani stringe i tempi e fa all – in offensivo con gli ingressi di Masucci e Torregrossa. E sulla successiva punizione Canestrelli di testa si mangia il gol del pareggio.

Suonano gli alert per un Cosenza che ha tutto per chiuderla e invece si fa intimorire da un Pisa tra l’altro sempre primo sul gioco aereo. Quando la festa sembra poter partire arriva la paratona di Micai sul graffio di testa di Tourè nel 4′ dei 6 minuti di recupero. Un avvertimento per quel che sarebbe stata la doccia scozzese firmata Caracciolo,all’ultimo respiro. Chi di spada ferisce..

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