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Pisa-Cosenza. Arena Garibaldi

Cosenza, che bella la zona Mazzocchi! Evitata la beffa: 2-1 al 96′ contro il Pisa in 10

PISA – COSENZA 1-2

PISA (4-2-3-1) Nicolas, Barbieri, Caracciolo, Canestrelli, Beruatto, Veloso (Esteves), Marin, Valoti (Barberis), Vignato (Torregorssa), Mlakar (Masucci), Moreo (Piccinini) All: Aquilani

Panchina:Loria, Leverbe, Hermannson, Esteves, Jureskin, Barbieri, Touré, Piccinini, Barberis, L. Tramoni, Torregrossa, Masucci, Moreo.

COSENZA (4-2-3-1) Micai, Rispoli, Meroni, Venturi, D’Orazio (Fontanarosa), Calò, Praszelik (Viviani), Mazzocchi , Voca (Canotto), Marras (Florenzi), Tutino (Forte) All: Caserta

Panchina: Marson, Lai, Rispoli, Venturi, Fontanarosa, Viviani, Praszelik, Florenzi, Canotto, Arioli, Crespi, Zilli, Forte.

ARBITRO Daniele Rutella della sezione di Enna. ASSISTENTI Ricci di Biella e Niedda di Ozieri. IV UOMO Bozzetto di Bergamo. VAR Miele di Nola. AVAR La Penna di Roma 1.

MARCATORI: 5′ Voca, 94′ Masucci, 96′ Mazzocchi.

AMMONITI: Barbieri, Voca, D’Orazio, Venturi, Forte, Esteves, Canotto

ESPULSI: Barbieri al 42′

NOTE: Spetattori circa 10 mila con 642 tifosi rossoblù. Recuperi: 3′ e 5′

La testa di Mazzocchi, per un Cosenza che non sempre ha usato la testa, nel 2-1 di Pisa. L’incornata del ragazzo scuola Atalanta ha evitato che si concretizzasse l’ennesimo sperpero di punti.  Il Cosenza infatti. dopo una gara ben gestita all’Arena Garibaldi di Pisa  si addormentava su uno degli ultimi palloni e stava per regalare un pari insperato a un Pisa rimasto in dieci al 42′ del primo tempo. Al netto di Mazzocchi e della reazione rabbiosa della squadra al gol, resta la riflessione su ciò che poteva essere e sulla manifesta incapacità rossoblù di chiudere le gare anche quando, come oggi, si doveva e si poteva, con classe. Resta pero’ anche la classifica tranquilla e che impone di provare a crescere sotto l’aspetto della gestione di gara. Sono 3 punti pazzi, ma d’oro.

 

FORMAZIONI Caserta sconta ancora le pesanti assenze di Zuccon (si è in attesa di comprendere l’esatta entità dell’infortunio) e Martino, in graduale ripresa ma tenuto ancora a riposo, ma può di nuovo contare su Meroni, un ex. La novità di giornata è l’enensimo cambio nella batteria dei quattro giocatori offensivi: escono Canotto e Forte, dentro Voca e Mazzocchi, con Tutino a fare nuovamente da puntero. Più esperienza sugli esterni con il rientro di D’Orazio e Rispoli. Sopresa Praszelik in mezzo al campo, accanto a Calò.

Pisa alla ricerca della prima vittoria interna e orfano di D’Alessandro, Matteo Tramoni, l’ex Gliozzi e De Vitis ma con il rientro di capitan Caracciolo dal primo minuto. In campo c’è Mattia Valoti, figlio dell’ex centrocampista e direttore sportivo rossoblù Aladino. Torregrossa ancora in panchina, assieme al baby terribile Arena, ma davanti ci sono i centimetri di Moreo, e in fase difensiva quelli di Canestrelli, sempre insidioso su palla da fermo.

LA CRONACA 

Primo tempo – Il Pisa vorrebbe stanare il Cosenza ma non nemmeno il tempo di attuare i suoi piani che il Cosenza va in vantaggio, proprio in ripartenza. Marras, ben imbeccato dalle retrovie, scappa a destra, stop sontuoso di suola e passaggio sul fondo per Rispoli che gira senza pensarci in mezzo per l’accorrente Voca che di piatto buca Nicholas. Qualche brivido dal Var che monitora il tutto, ma il gol è pulito e i lupi sono avanti dopo soli 5′. Al 9′ altra occasione per i rossoblù ma la punizione dal limite di Tutino si perde sulla barriera. Il Pisa reagisce senza veemenza ma al 12′ si affaccia con tiro dal limite di Mlakar, sfera fuori bersaglio.. Ben più periocloso il tentativo del minuto 18′, quando Vignato cross da sinistra per Vignato che di testa impegna Micai. E’ chiaro che il Pisa voglia il campo e il Cosenza, volente o nolente, accetti di abbassarsi. Però quando i rossoblù trovano i giri giusti sulla catena Marras – Rispoli a destra, sono dolori. E’ il caso della sgroppata dell’ex Palermo al minuto 36′, si oppone di piede Nicholas. Ora il Pisa concede metri, e la bella azione da sinistra a destra del minuto 39 si perde con un tiro cross senza pretese di Marras. Al 40′ capolavoro di Gennaro Tutino che difende una palla sporca nei pressi della panchina rossoblù , il giovane Barbieri lo affronta diretto stendendolo, per lui secondo giallo e doccia anticipata, con annesse proteste pisane, ormai avvezzo a restare in inferiorirtà numerica in questa stagione. Per un Tutino con tanti uomini addosso e  poca libertà di movimento, è la cosa più illuminante del pomeriggio pisano. Anzi no, perchè poco, nel secondo dei 3 minuti di recupero Gennaro decide di volerla chiudere , ma sul suo tiro a giro da destra solo l’ennesimo palo dice no. Si chiude così un primo tempo promettente per il Cosenza, con un pizzico di rammarico per non aver allungato le distanze.

Secondo tempo – Al rientro in campo nel Pisa ci sono Esteves e Piccinini (fuori Veloso e Moreo), nessun cambio per Caserta.  Pisa la piccolo tratto, ma l’intento è evidente e sempre il medesimo: far ingolosire i rossoblù e punirli da dietro. Al 52′ si fa luce Piccinini a limite d’aria, tiene botta a due uomini rossoblù, e gira a sinistra per l’accorrente Esteves che chiama in causa Micai con i piedi. Dall’altro lato il Cosenza ha corridoi inetressanti ma la poca lucidità compromette il buono della manovrà din Marras e soci. E allora il Pisa resta in partitaa e prova ad alzare le marce. Caserta allora immette sul terreno di gioco Canotto per Voca e Fontanarosa per D’Orazio, “giallato” e quindi a rischio. Negli stessi istanti il Pisa fa esordire in stagione un certo Torregrossa. Che al 62′ si fa luce in area e scava un cross insidioso per Beruatto che di testa chiama Micai a fare il paratone. Sospiro di sollievo i quasi 700 affezionati rossoblù accorsi un pò da ogni parte d’Italia, e che appaludono anche l’ingresso di Forte (subito ammonito) e Florenzi (fuori il solito ottimo Marras). Dall’altra parte Aquilani mette dentro anche Barberis per un Valoti claudicante. I cambi rinvigoriscono per qualche minuto il Pisa, che adesso prova a far la voce grossa anche sui calci piazzati. Rutella fischia e dipsensa gialli con un criterio non sempre comprensibile. Al 73′ nuova possibilità rossoblù ma sulla punizione di Calò da sinistra Meroni impatta male e la sfera si impenna senza dar noia a Nicholas. Un minuto dopo altro giro palla rossoblù che porta alal conclusioen dal limite Calò: Nicholas fermo ma sono pochi centimetri a negargli il primo gol con il Cosenza. E la gara resta aperta. Per stare dentro al gioco, Aquilani rischia anche la carta Masucci al minuto 78′ (crampi per un Mlakar tutt’altro che irresistibile). Caserta allora preparaa la contromossa e prova a conferire un pò di saggezza a centrocampo con l’ingresso di Viviani. Ma la saggezza di Calò è accompagnata anche da una ottima forma fisica che consente al numero 14 frossoblù di impegnare in pressing mezza difesa pisana all’83, conquistando anche una punizione, dalla quale per poco non nasce il raddoppio: ma la zuccata di Forte sbanda a lato . Il Pisa sembra aver finito la benzina ma i lupi non mollano tenendo alta la pressione, e per poco non segna ancora con la tipica sgroppata di Canotto in contropiede, lo chiude Canestrelli all’ultimo secondo. Ma è sul coner successivo che Gigi Canotto fa ancora sfoggio di doti tecniche notevoli, e per poco non segna un altro eurogol: il suo schiaffo al volo dal limite d’aria chiama Nicholas al miracolo. Si aprono campi, distese e praterie per i lupi, ma manca sempre l’appoggio giusto.E il Pisa, tenuto ancora in vita, sfiora la beffa al 91′ quando il lampo da sinistra a giro di Beruatto ha chiamato Micai a un altro interevento super. Sembrava il sospiro finale per rossoblù che invece venivano puniti dal sempreverde Massucci su evidente dormita della retroguardia. A riportare le cose a posto la solita testa vincente di Mazzocchi.

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