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Il Cosenza chiama all’appello i suoi tifosi, il “Marulla” risponderà presente?

Pascali e compagni hanno bisogno dell’affetto e del calore del pubblico per cercare una difficile ma non impossibile rimonta contro la Viterbese: in palio la finalissima di coppa contro l’Alessandria.

Sono circa un migliaio i biglietti staccati fino a questa mattina per l’attesissimo return match di coppa Italia tra Cosenza e Viterbese. Nonostante la società del patron Guarascio abbia praticamente regalato l’ingresso allo stadio, con prezzi simbolici nei settori popolari di 1 euro e 2 euro, la prevendita stenta ancora a  decollare. Alla fine comunque dovrebbero essere non meno di 2000/2500 le presenze allo stadio “Marulla”, che considerando l’orario e il giorno lavorativo, non sono nemmeno da disprezzare.

C’è da ribaltare l’inopinata e immeritata sconfitta dell’andata per 3 a 1, condizionata fin dai primi minuti di gioco dal protagonismo non richiesto del signor Proietti di Terni, che ha favorito in maniera palese la società del presidente Camilli. Decisioni arbitrali che non solo hanno indirizzato la partita di andata ma che si ripercuoteranno anche in quella di ritorno visto che i lupi saranno costretti a fare a meno per squalifica del capitano Corsi, di Loviso e di Mungo.

Servirà una partita perfetta: vincere con due goal di scarto cercando di non subirne nessuno, impresa difficile ma non certo impossibile. Braglia per l’occassione potrebbe optare per una squadra decisamente votata all’attacco abbandonando il più prudente 3-5-2 per passare ad un “battagliero” 3-4-3 schierando dall’inizio contemporaneamente Tutino, Perez e Okereke per mettere da subito pressione a Calderini e compagni.

I lupi sono pronti alla battaglia ma per vincere questa difficilissima sfida serve anche l’ululato e il calore dei suoi tifosi: il Cosenza chiama, il “Marulla” risponderà presente?

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