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Cosenza, consiglieri di opposizione su errata informativa debiti SIAE e dietrofront dell’Amministrazione

I consiglieri di opposizione di Cosenza: lo abbiamo detto e lo ripetiamo: ogni volta che l’attuale amministrazione comunale prova a marcare la differenza e a segnare discontinuità con la precedente targata Mario Occhiuto, provoca disastri oppure si mette in ridicolo

E’ ormai di palmare evidenza che, nonostante i tanti temi e le criticità che interessano la città di Cosenza, l’unica attività che occupa l’attuale Giunta guidata da Franz Caruso è quella di stracciarsi le vesti e piagnucolare invocando fino alla nausea, in ogni occasione, “la pesante eredità ricevuta dalla gestione del precedente decennio”. Non potevamo immaginare, però, che pur di sostenere le proprie posizioni, gli attuali amministratori arrivassero a diffondere informative che, se non si vogliono bollare come false e montate ad arte, nella migliore delle ipotesi riguardano fatti e circostanze non adeguatamente verificate prima di essere strumentalizzate, con superficialità e preoccupante disinvoltura, solo per bieca propaganda. “Informativa doverosa e volta a tranquillizzare i cittadini”, così era stata annunciata la nota stampa del Comune.

Consiglieri di opposizione della città di Cosenza

Una notizia che a questa opposizione è apparsa subito poco verosimile, per i motivi poi emersi, tanto da chiedere subito chiarimenti agli uffici competenti, al fine di verificare la veridicità prima di esprimersi pubblicamente col rispetto e il senso di responsabilità che i cittadini meritano. Deve essere stata anche tale richiesta di indagine e di verifica a suscitare lo scrupolo di chi si è affrettato a diffondere l’auto-smentita.

Ebbene, visto l’esito della vicenda e il clamoroso dietrofront (questo sì doveroso), questa opposizione non è per niente tranquillizzata. Siamo, piuttosto, preoccupatissimi, come tutti i cosentini, poiché quanto accaduto è rivelatore di una superficialità e di un pressappochismo che sono inaccettabili nelle istituzioni e che, invece, oggi regnano sovrane nelle stanze del governo comunale, dove si opera all’insegna dell’estrema improvvisazione e della tragica incompetenza. Ci chiediamo come ci si può proporre a dirimere le delicate situazioni di dissesto e vantarsi delle proprie qualità e capacità se non si è in grado nemmeno di leggere l’evidente incongruenza di circostanze come quella in argomento e individuare i creditori attribuendo correttamente le poste richieste.

Il primo piano di Palazzo dei Bruzi è ormai diventato un covo di “rosiconi” i quali, consapevoli che i propri risultati non possono neanche lontanamente paragonarsi a quelli della straordinaria stagione amministrativa che li ha preceduti, si fanno prendere dalla sfrenata ansia di usare l’unica arma della denigrazione per mettere gli altri in cattiva luce. Non riuscendo a brillare di luce propria, gli attuali amministratori cittadini perdono di lucidità, si fanno prendere dalla foga accecante e si lasciano andare ad una strategia di comunicazione che, come in questo caso eclatante, tradisce il loro unico, misero obiettivo: quello di camuffare il proprio fallimento distraendo la popolazione verso altri temi e ascrivendo ogni colpa al passato. Peccato che l’unico risultato di tale comunicazione, ahinoi, è di manifestare tutti i propri limiti e la propria volontà di deresponsabilizzarsi impunemente rispetto agli impegni assunti con gli elettori.

Firmato, i consiglieri comunali di opposizione:

Caruso

Cito

D’Ippolito

Dodaro

Luberto

Lucanto

Ruffolo

Spadafora

Spataro

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