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Cosenza, così non va più. Adesso la classifica preoccupa

Il ko casalingo contro il Brescia complica sensibilmente i piani dei rossoblù, che a 7 giornate dal termine devono guardarsi le spalle

Quella che sarebbe dovuta essere la partita della svolta si è trasformata nella peggiore delle tragedie: il Cosenza di Viali ha ceduto il passo al Brescia davanti a circa 3000 spettatori, complicando ulteriormente una situazione di classifica già instabile e che adesso vede il sodalizio cosentino con l’acqua alla gola.

Aveva lasciato ben presagire la partenza dei lupi, che nel proprio 11 titolare hanno potuto riabbracciare Meroni, al rientro da un lungo infortunio, mentre nel tridente offensivo Crespi è stato preferito ad un finora evanescente Francesco Forte e ad un Tutino ancora non al meglio. Proprio il centravanti scuola Lazio ha sbloccato il match dopo 16 minuti, lasciando partire un sinistro che, passato tra le gambe di un difensore biancoazzurro, non ha lasciato scampo a Lezzerini.  Il primo gol in Serie B con la maglia del Cosenza del giovane attaccante aveva illuso il poco pubblico presente al “Marulla” e tutti i telespettatori che fosse arrivato il punto di svolta della stagione, ma così non è stato.

La reazione della formazione lombarda non si è fatta attendere, e tramite le sue classiche ragnatele di gioco l’undici di Maran ha messo più volte in difficoltà la retroguardia dei lupi, trovando il bersaglio grosso al 41esimo minuto: da un fallo ingenuo di Florenzi nei pressi del lato corto dell’area di rigore è scaturito un calcio di punizione concretizzato alla perfezione da Galazzi, capace di conferire al pallone una traiettoria che gli permettesse di scavalcare la barriera e insaccarsi dove Micai non sarebbe potuto arrivare, ristabilendo così la parità a 4 minuti dall’intervallo. L’atteggiamento della squadra di casa successivo al gol del vantaggio non lasciava certamente presagire nulla di positivo, visto che le sortite delle rondinelle creavano sempre delle difficoltà agli uomini di Viali, spesso costretti ad allontanare la sfera dalla prorpia area di rigore.

Nella ripresa, la beffa: quando il risultato sembrava non poter cambiare più, visto che le due formazioni badavano più a non prenderle che a darle, un contropiede guidato da Moncini e proseguito da Galazzi ha permesso al numero 23 ospite di battere nuovamente Micai, siglare la propria doppietta personale e portare avanti il Brescia a 10 minuti dalla fine. Il risultato non cambierà più, proiettando la formazione biancoazzurra in zona playoff e facendo precipitare invece il Cosenza alle porte della zona playout, visto il successo dello Spezia nello scontro diretto del “Picco” contro l’Ascoli che gli consente di agganciare i rossoblu a quota 34 punti.

A 7 gare dal termine della regular season si ripresenta dunque la medesima situazione delle ultime 4 stagioni, che vede il Cosenza costretto a lottare, sudare e sgroppare per guadagnare una salvezza adesso non più scontata, ma che fino ad un mese fa sembrava dover essere una formalità, visto l’allora momento di forma e il roster a disposizione di Fabio Caserta prima e di William Viali poi.

La permanenza in cadetteria è ancora possibile, ma non più così scontata. Il linguaggio del corpo dei giocatori, le difficoltà mentali e lo stato di forma, però, non lasciano presagire nulla di positivo.

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