Dal 9 al 13 luglio, il quartiere di Portapiana, nel centro storico di Cosenza, torna a celebrare la sua Festa di S. Maria della Sanità e dei Santi Medici, appuntamento sentito da generazioni e radicato nella vita del rione. Una ricorrenza che ogni estate anima strade, piazze e cortili con momenti di incontro, socialità e memoria condivisa.
“Quest’anno, però, la festa rappresenta il culmine di un percorso di rigenerazione urbana iniziato a febbraio da Cosmo – Cosenza Micromondi con il supporto creativo di Franky Manocchio e logistico del Comitato della Festa della Sanità coordinati da Francesco Cristo, che hanno saputo tessere nuove relazioni tra il territorio e quartieri limitrofi, con nuove iniziative popolari in cui vede protagonista un intero rione. È una festa che si rinnova nel segno della comunità: più estesa, più condivisa, più viva”.
Il programma nasce da mesi di incontri e lavoro sul campo, che hanno riattivato relazioni tra abitanti, associazioni e realtà culturali locali. Un percorso che ha riportato alla luce spazi dimenticati, come l’oratorio parrocchiale, oggi riaperto e restituito al quartiere come luogo di progettazione collettiva. Negli ultimi mesi, l’oratorio è diventato il luogo delle riunioni organizzative della festa, uno spazio di confronto tra residenti e realtà culturali del territorio.

A dare forma e carattere a questa edizione della festa è un oggetto tanto umile quanto evocativo: la sedia monoblocco, quella sedia di plastica bianca che da decenni popola cortili, marciapiedi e piazzette di tutta Italia. Simbolo universale della provincia italiana, è onnipresente nei momenti di socialità spontanea: viene trascinata fuori al tramonto, sistemata all’ingresso di casa per osservare chi passa, disposta in cerchio durante le feste, oppure usata come segnaposto, punto d’ascolto o appoggio temporaneo. A Portapiana, più che altrove, questa sedia è diventata parte integrante del paesaggio quotidiano, e oggi si fa icona affettiva e narrativa, al centro dell’immaginario che guida la festa. È attorno a lei – alla sua funzione, alla sua presenza, al suo suono trascinato sul selciato – che si costruisce un racconto condiviso sul senso dello stare insieme, sul prendersi cura dello spazio pubblico, sul valore delle relazioni semplici.
Il programma prende il via mercoledì 9 luglio alle ore 21:30, con la grande Cena di Quartiere organizzata lungo la strada accanto alla “Funtana du Zumpu”. Le mamme del rione preparano la tavola con le tovaglie delle feste, e ciascuno è invitato a portare qualcosa da condividere. Durante la serata, la comunità si raccoglie attorno alla musica popolare e alla Strina Portapianese del maestro Federico Viapiana, accompagnata dai racconti di Stefano Vecchione e dal cortometraggio a cura di Giulio Malatacca, che intrecciano storia orale, aneddoti e visioni del quartiere. Giovedì 10 luglio, sempre alle 21:30, il campetto comunale ospita un quadrangolare di calcio tra le squadre del rione. A introdurre la serata sarà il ricordo della “Castellana”, la prima storica formazione di Portapiana, attraverso le voci di chi l’ha vissuta. Un momento sportivo e simbolico, seguito da un rinfresco collettivo.
Venerdì 11 luglio, a partire dalle ore 17:00, la struttura che mura la Chiesetta dell’Ecce Homo diventa teatro di una performance artistica inedita: il live painting di Mario Verta e Amaele Serino, un intervento a più mani che intreccia segni, gesti e stratificazioni visive del luogo. Un momento aperto, che invita a osservare da vicino la trasformazione dello spazio. La festa continua alle 21:30 con una serata di giochi popolari aperti a tutte le età – corse coi sacchi, tiri alle pignatte, gare di pasta e di melone – che si intrecciano con i profumi e i sapori della Sagra del Santo Cuddruriaddru e della Mastra Purpetta, in un’atmosfera di piazza ritrovata.
Sabato 12 luglio, alle 21:30, sarà la musica dei Sabatum Quartet a dare ritmo alla serata, tra panini rustici, sorrisi e danze leggere sotto le luci del rione. La giornata conclusiva, domenica 13 luglio, si apre alle 11:00 con una passeggiata fotografica guidata dalla fotografa Serena Clausi, che accompagnerà i partecipanti in un percorso di osservazione e racconto visivo tra i vicoli del quartiere. Alle 12:30, ci si ritroverà per un aperitivo collettivo, offerto ai partecipanti del contest fotografico, che si mescoleranno con gli abitanti del rione in uno scambio aperto e informale. La festa si chiude in musica, dalle 21:00, con i concerti di Antonio De Rose, Antonello Armieri, Pippo Tocci, Massimo Cardamone e, a seguire, Speedy, per salutare insieme cinque giorni di comunità vissuta e condivisa.
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