Hanno deturpato il monumento ai Caduti di Piazza Scanderberg di Cosenza e non appena, sul posto, si sono avvicinati dei passanti, sono scappati lasciando la propria firma, riconducibile ai movimenti anarchici dei collettivi studenteschi.
Il tutto è avvenuto nella notte di sabato, quando sono stati avvistati tre ragazzi coperti da cappucci, che hanno estratto delle bombolette deturpando l’intero muro per inneggiare a Carlo Giuliani, il manifestante no global rimasto ucciso durante i fatti del G8 di Genova.
Gran parte dell’opinione pubblica ha condannato questo atto vandalico, asserendo che gli autori del raid avrebbero potuto organizzare un evento di ricordo, piuttosto che imbrattare la memoria dei morti della grande guerra.

Non è la prima volta che gruppi di questo tipo rovinano delle opere pubbliche volte ad omaggiare delle figure scomparse, si pensi alla statua di Indro Montanelli a Milano, al murales dedicato a Silvio Berlusconi in via Volturno.
Adesso, anche la città di Cosenza sta conoscendo questo fenomeno sociale di teppismo. La piazza, in questi anni, ha attraversato una fase di profondo degrado dovuto alla mancanza di senso civico di chi la occupa.
Tempo fa, alcuni volontari avevano ripulito quelle pareti per esprimere rispetto verso le vittime del primo conflitto mondiale, ma ieri sera la piazza è tornata ad essere danneggiata.
V.P.C.
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