“Tempo da Lupi” in quel di Cosenza. Tempo di riscatto, di vittoria e di orgoglio. Al “San Vito-Marulla” arriva la Reggiana.
11esima giornata di Serie BKT. In realtà, una giornata di calcio un po’ particolare in tutta Italia nel segno di Paolo Rossi, il ‘Pablito‘ nazionale che ha fatto sognare una generazione intera. Si apre con un minuto di silenzio il match al ‘Marulla’ tra Cosenza e Reggiana. I Lupi alla ricerca ‘disperata’ della prima vittoria in casa e seconda del campionato per dare una definita ‘svegliata’ alla classifica. Gli ospiti, d’altra parte, alla ricerca di una continuità. Entrambe, comunque, lì lì sullo stesso piano tecnico e di classifica.

Occhiuzzi questa volta ha convocato tutti. Niente scuse, dunque. Particolari novità anche nella formazione iniziale come il ritorno di Bahlouli, Vera e Bittante sulle fasce, la coppia Sciaudone-Petrucci dietro Gliozzi e Carretta. Nella Reggiana, gli indisponibili: Voltolini, Espeche, Muratore, Gyamfi, Lunetta e lo squalificato Cambiaghi.
Primo tempo alquanto sfortunato per i Lupi che beccano nella stessa azione prima un palo con Carretta dopo un fantastico tiro a giro, e poi la traversa con Vera che mette troppa forza su quella palla trovandosela sul piede non ‘suo‘. Tante le occasioni solo nei primi 45 minuti in un vero e proprio assedio, ma Cosenza sempre fermato dai legni o dai miracoli dell’ex Cerofolini. Buon atteggiamento, dunque, dove il tasso tecnico delle 2 squadre a volte, è sembrato anche non discutibile tanta la grande differenza.
La ripresa inizia forse con il piede sbagliato, con la Reggiana che si fa coraggio, provando e osando rispetto al primo tempo.
Particolari e interessanti anche i cambi che mister Occhiuzzi ha voluto provare. L’ingresso in campo di Baez, non partito titolare per dargli un po’ di pausa, Corsi e Ba hanno rappresentato un identico assetto tattico iniziale ma forse più conservativo. Poi, come spesso accade a causa della dura legge del gol, al 65′ un altro gol dell’ex, questa volta Varone che come fece anche Tutino, chiede scusa alla sua ex squadra con la quale, forse, aveva un conto in sospeso.
La spinta finale arriva con l’ingresso di Sacko e Petre al 74′ . 2 che forse hanno dimostrato poco visto il poco minutaggio ma che sul momento rappresentavano le uniche alternative possibili.
Le clamorose occasioni prima con Petre e poi con Ba al 77′ che sbagliano a pochi metri dalla porta, hanno rappresentato a pieno quella che è stata l’intera partita. Tanta sfortuna, certo, ma sicuramente un match svolto in un’unica direzione ma finita dall’altra. Altri ennesimi punti sprecati contro una squadra più che alla portata. A chi si attribuiscono le colpe in questo caso? Quali le cosa da rivedere o migliorare? Certo, comunque, che si sta avvicinando un Natale ‘amaro’ per questo Cosenza.
IL TABELLINO DEL MATCH
COSENZA: Falcone; Tiritiello, Idda, Legittimo; Bittante (74′ Sacko), Sciaudone (63′ Ba), Petrucci, Vera (56′ Corsi); Bahlouli (63′ Baez); Carretta, Gliozzi (74′ Petre). All. Occhiuzzi.
REGGIANA: Cerofolini; Ajeti, Rozzio, Costa (46′ Martinelli); Libutti, Rossi, Varone (78′ Zampano), Kirwan; Radrezza (75′ Voltan); Kargbo, Mazzocchi (70′ Pezzella). All. Alvini.
ARBITRO: Sig. Marchetti Matteo di Ostia Lido
RETI: 65′ Varone (R)
AMMONIZIONI: 35′ Costa, 42′ Sciaudone, 76′ Tiritiello, 86′ Voltan
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