Banner Conad

Cosenza, D’Ippolito (FdI): “Il “metodo Caruso-De Cicco” ha fallito per cinque anni”

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia interviene sulla disputa tra il primo cittadino e l’ex assessore: «Inutile litigare sui meriti per l’asfalto di Corso Umberto, i lavori si devono ad Enel e le responsabilità dell’immobilismo sono condivise».

Per cinque anni i cittadini hanno potuto osservare esattamente davanti al Comune il metodo Caruso-De Cicco

Dichiarazione del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Giuseppe D’Ippolito

«Assistiamo con crescente stupore alla polemica a distanza tra il sindaco Franz Caruso e il suo ex assessore Francesco De Cicco. Una disputa tutta interna ad una maggioranza che oggi tenta di riscrivere la realtà e di attribuirsi meriti che semplicemente non esistono.

La verità è molto più semplice: per quasi cinque anni questa amministrazione non è stata in grado di restituire ai cittadini la fiducia ricevuta ed i lavori per la bitumazione di Corso Umberto rappresenta un simbolo evidente del fallimento amministrativo di questo quinquennio.

Per anni cosentini, commercianti e automobilisti hanno potuto osservare, a pochi metri da Palazzo dei Bruzi, una delle principali arterie cittadine abbandonata a se stessa, disagi continui e assenza di programmazione. Oggi, invece, assistiamo al paradosso di un sindaco e di un ex assessore che litigano su un metodo di amministrare, poco e male, che hanno condiviso per cinque anni.

Se davvero si vuole parlare di responsabilità, allora bisogna avere il coraggio di riconoscere che essa è condivisa. Entrambi hanno governato insieme, entrambi hanno partecipato alle scelte amministrative e nessuno dei due può chiamarsi fuori rispetto al ritardo accumulato in ogni campo.

 Hanno condiviso scelte, indirizzi politici e gestione amministrativa. Per questo nessuno dei due può chiamarsi fuori e nessuno dei due può oggi presentarsi come la soluzione di problemi che hanno contribuito a creare.

C’è poi un elemento che qualcuno omette volutamente di ricordare.

 I lavori che consentono oggi il ripristino della sede stradale non derivano da una particolare capacità programmatoria del Comune, ma sono la conseguenza degli interventi eseguiti da Enel. 

Non siamo di fronte ad una grande opera progettata e finanziata dall’amministrazione comunale, bensì al completamento di lavori effettuati da altri soggetti e che inevitabilmente richiedevano il rifacimento del manto stradale.

Nel frattempo, mentre il sindaco e il suo ex assessore continuano a confrontarsi a mezzo stampa e sui social network, i cittadini restano abbandonati a se stessi. Nessuno ha vigilato adeguatamente sull’organizzazione del cantiere, nessuno ha predisposto un piano efficace di viabilità alternativa, nessuno ha dato risposte concrete alle attività commerciali penalizzate, ai residenti e agli automobilisti costretti quotidianamente a fare i conti con rallentamenti e disagi.

Corso Umberto è l’esempio perfetto del metodo Caruso-De Cicco: prima anni di immobilismo, poi una guerra di comunicati per rivendicare meriti inesistenti. I meriti non sono di nessuno. Le responsabilità, invece, sono di entrambi.

Ancora una volta emerge il tratto distintivo di questa amministrazione: assenza di programmazione, mancanza di controllo e totale disattenzione verso le esigenze reali della città, insomma come detto ripetutamente in questi anni tante pose e post, ma poca visione amministrativa.

I cosentini meritano molto di più delle continue faide interne al centrosinistra. Meritano una città governata, cantieri controllati, strade manutenute nei tempi giusti e una viabilità organizzata nell’interesse della collettività. Purtroppo, esattamente come accaduto negli ultimi cinque anni, anche su Corso Umberto sono stati lasciati soli a sopportare le conseguenze dell’inefficienza amministrativa.

Giuseppe dippolito 

Consigliere comunale 

Condividi questo contenuto