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Cosenza, Domenica di Carta 2026: alla Biblioteca Nazionale la mostra “Tracce di memoria di un territorio”

Inaugurazione domenica 4 ottobre alle 9:30 nella Sala “Giorgio Leone”. In esposizione le opere restaurate del Fondo “Maria Greco” e le stampe sul terremoto del 1783.

In occasione della Domenica di Carta, l’iniziativa del Ministero della Cultura dedicata all’apertura straordinaria di biblioteche e archivi di Stato per valorizzare il patrimonio archivistico e librario del paese, la Biblioteca Nazionale di Cosenza promuove una giornata di eventi. Domenica 4 ottobre 2026, alle ore 9:30, presso la Sala “Giorgio Leone”, si terrà l’inaugurazione della mostra “Tracce di memoria di un territorio attraverso libri e documenti”. L’esposizione presenta documenti antichi e di grande pregio, tra cui stampe, pergamene e libri rari del Fondo “Maria Greco”, sottoposti a un accurato restauro conservativo.

Contestualmente si svolgerà un incontro-dibattito nel quale i relatori illustreranno il percorso che ha portato al restauro, descrivendo i luoghi e i contenuti storico-documentali testimoniati dalle opere esposte.

I lavori saranno aperti dalla Direttrice della Biblioteca Nazionale di Cosenza, Emanuela Bottalico. Seguirà l’intervento di Adele Bonofiglio, già Direttrice della stessa Biblioteca, che presenterà il Fondo “Maria Greco” soffermandosi sul recente restauro che ha interessato una parte di esso, attraverso una puntuale disamina ed una analisi storica delle testimonianze materiche che illustrano la storia di una famiglia e di una città. Successivamente Virgilio Vecchio, funzionario restauratore dell’Archivio di Stato di Catania presenterà nel dettaglio l’intervento di restauro effettuato, descrivendo i fenomeni di degrado riscontrati, le tecniche impiegate e i risultati ottenuti. Prenderà poi la parola Mario Vicino, storico dell’arte e accademico che introdurrà la figura di Luigi Maria Greco, insigne studioso del XIX secolo e Segretario Perpetuo dell’Accademia Cosentina. Chiuderanno l’incontro Domenico Gimigliano e Carla Ciucci, autori del volume “Calabria: Viaggio ozioso di un Flâneur…anzi due”, in cui molti degli elementi narrativi collimano con le stampe restaurate. Particolare attenzione verrà dedicata a quelle che ritraggono gli effetti devastanti prodotti dal terremoto che interessò la Calabria Ulteriore nel 1783 sul paesaggio e sulle persone.

Sarà possibile visitare la mostra fino a martedì 13 ottobre 2026 negli orari di apertura dell’istituto.

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