Cerchiamo in questo pezzo di raccontare quello che abbiamo vissuto in un pomeriggio d’estate. E lo facciamo nel nome delle “emozioni”. E’ la parola che piace al protagonista della giornata. Siamo nella Dimora Giostra Vecchia.

Ed esattamente all’interno di un salotto antico con i balconi spalancati. Attilio Sabato discute con la sua gente dei suoi libri. E lo fa con una grande naturalezza senza annoiare ma con quel piglio del giornalista che riesce a dare ad ogni sua frase quel tocco vincente. E c’era così tanta gente che si e’ fatto fatica a trovare le sedie. Il direttore Sabato non era solo ma ha dialogato con Fabio Vincenzi che nell’aprire la serata e’ riuscito a fare un quadro perfetto di un Attilio Sabato che scrive per lasciare qualcosa a chi “ ha il piacere di leggere e poi di commentare.
Perché la scrittura e’ emozione e deve lasciare qualcosa se no hai fallito”. E i lettori prendono al volo questo messaggio e sono in pratica loro a commentare delle pagine dell’Ultimo Re. Ed e’ piacevole ascoltare con attenzione la loro voglia di spiegare agli altri lo stile di scrittura di un giornalista- scrittore che nei libri lascia sempre trasparire personaggi che lui racconta quotidianamente nei suoi telegiornali.
Ma la grande sorpresa della serata sono stati “ gli spifferi d’autunno”. E qui Attilio Sabato ha voluto anticipare per i suoi lettori l’uscita di un suo romanzo che uscirà proprio in autunno. E dalle lettura di qualche pagina vi assicuriamo che sarà un pugno nello stomaco. Emozionante, intenso e vibrante.
Il racconto parte da una cella di un carcere. Ed musica con due ricercatori universitari e poi aperitivo rinforzato e brindisi finale. Sono i pomeriggi belli, quelli di una calda estate, ma quando ci sono argomenti e voglia di recepire emozioni la gente arriva con tanti gradi addosso senza paura.
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