La dodicesima giornata del campionato cadetto metterà di fronte il Cosenza di Caserta e la FeralpiSalò di Marco Zaffaroni, appena arrivato sulla panchina dei Leoni del Garda.

Una partita inedita, tra due squadre abituate a palcoscenici differenti ma che quest’anno si trovano a disputare entrambe il campionato di Serie B.
L’assenza di precedenti tra le due formazioni, che sia al “Marulla” o al “Turina”, non preclude però la presenza di giocatori(o allenatori) che hanno vestito entrambe le maglie.
Gli ex del match sono in totale 5, tutti attualmente tra le fila dei lombardi
MICHELE CAMPORESE 01/22-06/22
Se si chiedesse ad un tifoso cosentino chi sia stato il miglior difensore centrale transitato in riva al Crati negli ultimi anni, 9 volte su 10 dalla sua bocca uscirebbe il nome di Michele Camporese. L’ex Benevento e Pordenone approdò alla corte di mister Bisoli nel gennaio del 2022 per garantire solidità ad un reparto difensivo fino a quel momento assai ballerino, e in pochissimo tempo tempo riuscì a diventare il leader della retroguardia rossoblù. Realizzò anche 5 gol, uno dei quali in pieno recupero contro il Benevento che regalò 3 punti di platino al Cosenza verso la corsa al playout, poi vinto, contro il Vicenza. A fine stagione si trasferì alla Reggina, non senza qualche rimpianto da parte della tifoseria Bruzia, che anche in questa finestra estiva ha accarezzato il sogno di rivederlo vestire la casacca rossoblù. Alla fine si è trasferito proprio in riva al Garda, ma per una serie di infortuni non ha ancora avuto modo di debuttare in maglia verdeblù.
LUCA FIORDILINO 2015/2016
La stagione 2015/2016 fu quella che fece tornare a sognare la tifoseria cosentina, da anni ormai rassegnata a continui fallimenti e campionati anonimi. Nella squadra allora guidata da Giorgio Roselli trovò spazio un giovane centrocampista abbastanza minuto, con una visione di gioco da far invidia ai migliori della categoria. Luca Fiordilino, in quel Cosenza, diventò rapidamente un punto di riferimento, un faro in mezzo al campo dal quale transitavano tutti i palloni e dai cui piedi partivano tutte le manovre di squadra. In 32 presenze, pur senza mai trovare la via del gol, riuscì ad essere uno dei più apprezzati da parte della tifoseria, che qualche mese dopo lo vide tornare a Palermo, da cui poi avrebbe spiccato il volo verso lidi più prestigiosi. Dopo aver debuttato in Serie A con la maglia del Venezia, quest’anno ha deciso di sposare la causa della Feralpi, non senza essere stato accostato anche al Cosenza.
ANDREA LA MANTIA 2015/2016
E se la stagione citata poc’anzi fu così entusiasmante, parte del merito è da attribuire anche a chi il pallone lo metteva in porta. Andrea La Mantia era già un buon giocatore, un pezzo pregiato del mercato di Serie C, ma a Cosenza riuscì a consacrarsi definitivamente come un grande attaccante. 13 gol in 24 presenze, la maggior parte da subentrato, sono solo i numeri che consentirono al centravanti classe 91’ di guadagnarsi la chiamata della Pro Vercelli, pronta a mettere sul piatto un triennale pur di accaparrarsi le sue prestazioni. Il suo legame con la città di Cosenza è sempre stato indissolubile, e nonostante i tanti gol realizzati contro i rossoblù, il pubblico cosentino continua ad amare il suo vecchio bomber, più volte vicino al ritorno in Calabria.
KARLO BUTIC 07/22-01/23
Butic arrivò a Cosenza con non troppe aspettative, vista la sua storica sterilità offensiva nonostante fosse una punta centrale. Disputò il primo semestre della scorsa stagione in maglia rossoblù, trovando la gioia del gol solo su rigore nel match casalingo perso per 2-1 contro il Genoa. A gennaio si trasferì alla FeralpiSalò, con la quale ottenne la promozione in Serie B in maggio e la conferma per questa stagione.
MARCO ZAFFARONI 08/22-11/22
L’ultimo ex del match è il neo allenatore della Feralpi, che si sedette sulla panchina dei rossoblù subito dopo la riammissione in Serie B ai danni del Chievo Verona. Trasformò in poco tempo un gruppo di ragazzi simile ad un cantiere aperto in una squadra capace di far punti su tutti i campi. Poi arrivò la crisi invernale e il successivo esonero, ma in gennaio fu nuovamente chiamato a guidare i rossoblù. Se non fosse stato per le divergenze tra il patron Guarascio e il DS Gemmi, che alla fine optarono per affidare la panchina a Pierpaolo Bisoli nonostante l’ex Albinoleffe fosse già atterrato a Lamezia per firmare. La scorsa stagione ha condotto l’Hellas Verona ad una salvezza insperata, prima di accettare la proposta dei Leoni del Garda appena 10 giorni fa.
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