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Cosenza, festa e onorificenze per la Repubblica

La Festa della Repubblica celebrata a Cosenza secondo tradizione. Il Prefetto ha esposto successi e problemi ancora sul piatto, diversi cosentini premiati con titoli onorifici

festa repubblicaUna cerimonia all’insegna della tradizione, quella per la Festa della Repubblica a Cosenza. In mattinata l’alzabandiera in piazza XI settembre accompagnato dall’esecuzione dell’inno nazionale, ma anche la Prefettura rivestita con il drappo tricolore, a rappresentare il vero punto di congiunzione tra lo Stato e i cittadini.
Lo ha voluto sottolineare con forza anche il Prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao, nel suo discorso pubblico: “La Prefettura è la casa dei cittadini. In questi mesi abbiamo profuso impegno per risolvere diverse vertenze di lavoro che negli ultimi tempi sono notevolmente aumentate”. Sul tavolo però ci sono molte questioni aperte, a cominciare dalla difficile situazione nelle comunicazioni creata dalla frana di Oriolo e dal crollo del Viadotto Italia, due situazioni che rimangono di emergenza assoluta.
Alla manifestazione cosentina erano presenti tutti i sindaci del territorio, ma anche istituzioni civili e religiose, oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine. Ed è stata occasione per consegnare onorificenze importanti. Antonio Coscarelli (di Roggiano Gravina), il cancelliere del tribunale di Cosenza, Giovanni De Lia, di Marzi, Massimo Maniaci di Praia a Mare e Antonio Salamanca di Rende sono stati insigniti del titolo di cavaliere mentre il presidente dell’Ordine degli avvocati di Cosenza, Oreste Morcavallo, ha ricevuto il riconoscimento di Grande Ufficiale.
In più hanno ricevuto la medaglia d’onore Carlo Alfano di castrovillari e Vincenzo Amerise di Trebisacce, un’onorificenza ritirata dal figlio Giuseppe.

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