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Cosenza, il finale più amaro. Iemmello e Biasci regalano il derby al Catanzaro (0-2)

COSENZA (4-2-3-1) Micai; Gyamfi,  Camporese,  Venturi, Frabotta, Calò, Praszelik (Zuccon), Marras (Fontanarosa), Mazzocchi, Antonucci (Florenzi), Tutino. ALL: Caserta. PANCHINA  Marson, Barone, Occhiuto,  Fontanarosa, D’Orazio, Viviani, Voca, Zuccon, Florenzi, Canotto, Forte,  Crespi. ALLENATORE Caserta.

CATANZARO (4-4-2) Fulignati;  Situm,  Scognamillo, Brighenti (Miranda), Veroli, D’Andrea (Brignola), Pompetti, Petriccione, (Verna) Vandeputte (Sounas), Iemmello (Biasci), Ambrosino. ALL: Vivarini  PANCHINA : Sala, Antonini, Krajnc,  Miranda, Verna, Biasci, Pontisso,  Oliveri, Miranda, Brignola, Stoppa, Biasci.

ARBITRO Michael Fabbri della sezione di Ravenna. ASSISTENTI  Cipressa di Lecce e Bahri di Sassari. QUARTO UOMO  Mastrodomenico di Matera. VAR Gariglio di Pinerolo. AVAR Pagnotta di Nocera Inferiore.

AMMONITI: Petriccione, Mazzocchi, D’Orazio (dalla panchina), Forte, Venturi,

ESPULSI: Venturi al 78′, 89′ Biasci

NOTE: Spettatori 18.125 con più di 800 tifosi provenienti da Catanzaro. Al 25′ interruzione a causa dell’infortunio del guardalinee Cipressa di Lecce. Recuperi: 7′ e 5′  Durante il recupero del primo tempo espulso il collaboratore tecnico rossoblù Armando Perna. Il Catanzaro ha fallito un calcio di rigore con Biasci nel recupero del secondo tempo.

MARCATORI: 32′ Iemmello, 89′ Biasci

COSENZA – Derby amarissimo per i 20 mila tifosi del Cosenza. Vince il Catanzaro, un gol per tempo per alimentare sogni di secondo posto e gettare nello sconforto una piazza che questa gara avrebbe voluto vincerla con tutte le proprie forze. E invece ha prevalso l’atteggiamento pragmatico del Catanzaro, lesto ad andare avanti con la zampata dell’uomo più odiato in riva al Crati, a gestire, uscendo indenne dall’assalto rabbioso dei rossoblù (ennesimo palo e gol annullato), e chiudendo la pratica con due gol nei minuti finali.

Brutto epilogo per un Cosenza come sempre generoso, poco fortunato, ma incapace di mettere a profitto la gara dei secondi 45 minuti.

Una partita preceduta da un silenzio nervoso da parte rossoblù, da una certa serenità nell’ambiente giallorosso, con le parole di Noto e Vivarini a rimarcare la volontà, netta, di violare il Marulla per la prima volta in B. Numeri pesanti, bilanciati da quelli rossoblù, con il Cosenza a secco di vittorie interne contro gli “odiati” cugini dal gol di Aita (correva l’anno 1985), addirittura da 60 anni se si fa riferimento alla serie B. Numeri pesanti come quelli messi sul piatto dal pubblico di Cosenza, sulle barricate per una sfida attesissima. In 20.ooo, occasionali e non, hanno risposto all’appello del Lupo. Molti altri avrebbero voluto assistere alla Partita. Nella lunga attesa ci pensano le note degli U2 , dei Police, di Cyndy Lauper, dei Simple Minds a riportare tutti a quelle infuocate atmosfere anni 80′, fatte di Bergamini, di Di Marzio, di Cozzella, di Palanca. Pulviscolo nostalgico che aleggia su una gara che deve dire molto sul destino delle due compagini di Calabria.

LE FORMAZIONI – Fabio Caserta, privo dei lungodegenti Meroni, Cimino e Martino, conferma Antonucci nella batteria avanzata. C’è spazio anche per Mazzocchi, non per Voca e Zuccon. Il suo Cosenza si conforma quindi con un 4-2-3-1 molto offensivo, con il soltio centrocampo a due mediani (Calò e Praszelik).

Vincenzo Vivarini deve fare a meno dell’infortunio Ghion ma ha disposizione gli altri prezzi pregiati di casa per un 4-4-2 che ha portato i giallorossi ad ancorarsi stabilmente nei play off, a salvezza già acquisita. Brighenti sostituisce Antonini e lo sgusciante D’Andrea rimpiazza Sounas.

Arbitra Fabbri di Ravenna, bilancio nefasto per i rossoblù con il fischietto romagnolo.

LA CRONACA -Il derby inizia ben prima del fischio d’inizio. All 14:50 sono assordanti i fischi che coprono il primo ingresso in campo dei giocatori del Catanzaro. Quando l’ora x arriva, le due curve si fanno trovare pronte, con la “Catena” a colorarsi interamente di rossoblù e la “Bergamini” a reclamare libertà per gli ultrà diffidati. Il primo spunto è di Tutino, pescato in area: la sua girata frutta un corner. Il gesto atletico costa però carissima allo scugnizzo, costretto a uscire, in lacrime, al 9′. Allo stesso minuto entrano anche i tifosi del Catanzaro, accompagnati dal classico “chi non salta è giallorosso”.

Gioca accorta provando la sortita la squadra di Vivarini, che mostra sintomi di pericolosità, specie sulla sua destra con D’Andrea, che ha anche il merito di contenere bene Frabotta. Al 22′ Cosenza in percussione, Marras affonda a destra dietro i terzini giallorossi, pallone in mezzo per la battuta di Mazzocchi, alta. Al 25′ va a terra anche l’assistente Cipresso, lo sostituisce Mastrodomenico. Al minuto 32 il Cosenza fa crack: Iemmello, ben servito da Situm a destra. fa 1-0. Per lui un tranquillo rigore in movimento. Brutta botta per i rossoblù, che silenzia anche il Marulla per qualche minuto. Al 37′ cade pure il portiere Fulignati, ma per lui nessuna complicazione. Il portiere sta talmente bene da esaltarsi al 40′ sulla botta di Mazzocchi  sugli sviluppi di corner. Ed è proprio dalla bandierina (6-0 il conto dei corner nella prima frazione) che i lupi provano a creare qualcosa di temibile per Fulignati, senza riuscirvi. Primo tempo con gli ospiti in vantaggio, capaci di capitalizzare la migliore e unica palla gol concessa.

Ripresa senza cambi, il primo squillo è rossoblù con la botta dal limite di Praszelik, para sicuro Fulignati. Al 50′ occasionissima Cosenza, Antonucci si smarca dopo un dai e vai con Mazzocchi, entra in area e di punta centra il palo di Fulignati, sulla ribattuta Marras spara alto. Al minuto 56 fuori Paszelik, dentro Zuccon. Fischi assordanti per l’ingresso dell’ex Brignola. Il Catanzaro resta raccolto aspettando la ripartenza, il Cosenza ora ci mette gamba, aiutato da un Antonucci ispirato. Al minuto 70′ i rossoblù andrebbero anche in gol con Calò che raccoglie una respinta di Fulignati e a porta vuota mette dentro. Fabbri però annulla per una presunta carica di Mazzocchi su Fulignati. Proteste veementi (restano molti dubbi), e fischi poco dopo per l’uscita dal campo di Iemmello. Ulula il Marulla, spinge il Cosenza che il pari lo meriterebbe ma che resta in 10 poco dopo, quando Venturi commette fallo su Ambrosino. Dubbi sulla dinamica dell’intervento, fischi su Fabbri, protagonista in negativo dell’incontro. Entrano Fontanarosa per Marras, e Florenzi per Antonucci. Il Catanzaro fa palleggio cercando di anestetizzare la reazione rossoblù, e al minuto 89′ chiude la contesa con una ripartenza al fulmicotone che porta Biasci a battere Micai.

La fine peggiore per una gara tanto attesa, nemmeno smorzata dal rigore sbagliato sul gong da Biasci e parato da Micai.

 

 

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