In cassa integrazione e senza stipendio da mesi. I lavoratori delle cliniche Misasi – San Bartolo di Cosenza protestano.
All’ingresso dell’Austostrada a Cosenza Sud questa mattina una trentina di persone, tra rappresentanti sindacali e lavoratori delle cliniche Misasi – San Bartolo, hanno bloccato la strada creando difficoltà alla circolazione. Il motivo della protesta, come si legge anche nello striscione: “Morrone = IGreco, cangiano i sonaturi, la musica è sempre la stessa”, risiede nella condizione attuale di più di 100 lavoratori.

I lavoratori, nella protesta di questa mattina, informano che più di 100 lavoratori su 160 sono in cassa integrazione e senza stipendio da mesi, in attesa e incerti sul futuro del lavoro stesso. Inoltre, aggiungono, l’azienda si rifiuta di incontrare le sigle sindacali.
“I lavoratori meritano delle risposte”
Con un post su Facebook, la USB Cosenza, spiega meglio i motivi della protesta: “A seguito della vendita da parte del gruppo Morrone delle cliniche San Bartolo e Misasi al gruppo IGreco, i lavoratori ormai in cassa integrazione dall’inizio della pandemia, è da più di un mese che presidiano le cliniche per ricevere risposte. La cassa integrazione per covid non è più giustificabile da tempo, in quanto le quote relative all’accreditamento versate dall’Asp alle cliniche sono rimaste invariate. E ad oggi non sussistono motivazioni legittime per non reintegrare i dipendenti.
Rispetto al futuro incerto dei lavoratori delle cliniche e rispetto al rischio sempre più concreto del loro licenziamento, l’azienda si rifiuta di fornire spiegazioni a USB e ai suoi iscritti. Dimostrando a pieno che i diritti dei dipendenti valgono quanto carta straccia. Di fronte a questo silenzio, questa mattina è stato bloccato l’accesso autostradale sotto la clinica della Madonnina. E proseguiremo nella protesta finché non otterremo le risposte che i lavoratori meritano”.
http://https://www.facebook.com/usbconfederazionecosenza/videos/156258816711025
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