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monsignor Nolè

Cosenza in festa per l’insediamento di monsignor Nolè

Monsignor Nolè entra ufficialmente in carica nuovo arcivescovo della diocesi di Cosenza-Bisignano. Ad accoglierlo anche tanti politici tra i quali il presidente della regione, Mario Oliverio

monsignor  NolèGrande festa per l’insediamento ufficiale di monsignor Francesco Nolè, nominato da Papa Francesco come nuovo arcivescovo della diocesi di Cosenza-Bisignano in sostituzione di monsignor Salvatore Nunnari.
In mezzo ai moltissimi fedeli presenti per salutare il nuovo vescovo, anche il vice ministro dell’Interno Filippo Bubbico, il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, il presidente della Regione Basilicata (da cui arriva monsignor Nolè) Marcello Pittella, il presidente della Provincia e Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, oltre a numerosi sindaci ed altri rappresentanti istituzionali di Calabria e Basilicata.

Mario Oliverio, governatore della Calabria, ha voluto indirizzare un saluto al nuovo vescovo ricordando anche l’esperienza di monsignor Nunnari che è stato “un produttore di fiducia, un’alta guida morale, un punto di riferimento, che ha saputo andare oltre la Chiesa, oltre il mondo dei fedeli. Questa regione ha bisogno di un’attenzione diversa da parte dell’Europa e, ancor più, di questa attenzione ha bisogno il Paese, perché il Mezzogiorno oggi può costituire e costituisce, nelle trasformazioni e nella globalizzazione, non un problema ma una grande risorsa. Il Mezzogiorno può costituire una grande opportunità per rimettere al centro l’uomo con la sua dimensione umana e valoriale e, in questo, credo che lo sforzo che noi dobbiamo compiere è quello di attuare una bonifica morale e culturale, perché senza una dimensione etica e senza la necessaria spinta culturale non si inverte la tendenza che in questi anni ha spinto grandi realtà umane alla marginalità e alla sofferenza”.

Fondamentale anche il ruolo dei cristiani e del loro rappresentanti: “La Chiesa ha una grande funzione che è quella non solo di essere punto di speranza e di riferimento per i cattolici, per milioni di uomini e donne, ma anche e soprattutto per il complesso dell’umanità. Essa deve essere un fattore di riconquista di fiducia, di spinta verso l’affermazione di nuove relazioni, di nuovi rapporti, di una nuova dimensione etica dell’essere. Noi stiamo lavorando, non senza fatica e ostacoli, perché questi valori si affermino anche qui in Calabria. Questa arcidiocesi è una grande fucina culturale, attenta, intelligente e sensibile. Oggi, nel giorno in cui monsignor Nunnari le passa ufficialmente il testimone, sento il dovere di ringraziarlo per quello che ha fatto e per l’impronta che ha saputo imprimere non solo alla Chiesa, ma all’intera comunità cosentina in qualità di arcivescovo di Cosenza. Mi si consenta di ringraziarlo anche in qualità di presidente della Regione per il contributo che ha dato come presidente della Conferenza Episcopale Calabra, spingendo oltre la frontiera tradizionale la Chiesa nella riflessione, nella elaborazione e nella indicazione della strada per il contrasto alla criminalità organizzata, per l’affermazione di una dimensione etica della legalità e, nella funzione di rappresentanza pubblica, per avere indicato anche alla società calabrese la frontiera giusta sulla quale bisogna profondere l’impegno per il riscatto e per la crescita di questa terra”.
E poi l’augurio personale a monsignor Nolè: “Sono sicuro che Ella non sarà da meno in questa opera di cui ha bisogno la società calabrese e le nostre comunità, che è un opera di aiuto, di sostegno e di riferimento perché gli ultimi possano avere la speranza di costruire un futuro, ma soprattutto nell’opera necessaria di una interlocuzione positiva, anche critica quando è necessario, perché le istituzioni, le rappresentanze possano corrispondere al meglio al compito difficile ma necessario per il riscatto della società calabrese”.

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