Nel corso della seduta del Consiglio di oggi sono stati presentati ed approvati due distinti ordini del giorno.
Un primo ordine del giorno è stato presentato dal Consigliere comunale Pasquale Sconosciuto sulla immediata riammissione del Cosenza Calcio da parte del Presidente federale Gravina. L’altro ordine del giorno è stato, invece, presentato dal consigliere Massimiliano Battaglia, Presidente della commissione cultura di Palazzo dei Bruzi. Per impegnare Sindaco e Giunta a dare inizio alle procedure per il passaggio della Biblioteca civica al Ministero dei Beni culturali.

Nell’ordine del giorno presentato dal Consigliere Sconosciuto si fa riferimento, in premessa, anzitutto al pronunciamento del Collegio di Garanzia del CONI sull’esclusione del Chievo Verona dal prossimo campionato di serie B 2021/2022.
E la conseguente riammissione del Cosenza calcio, prima squadra in posizione utile per subentrare all’escluso Chievo nel campionato cadetto.
Atteso – si legge nell’ordine del giorno – il perdurare, nonostante il subentro del Cosenza al Chievo sia chiaro ed evidente a tutti e sia suffragato dalle decisioni del Collegio Federale, di una situazione, allo stato, di nuova incertezza che determina ipso facto una lesione del diritto della società del Cosenza Calcio e della città tutta a disputare il prossimo campionato di serie B.
E considerata, inoltre, la necessità di non differire ulteriormente la decisione definitiva su una questione che si sta protraendo oltre misura e che sta esasperando gli animi della tifoseria e frustrando le legittime aspirazioni di una comunità intera che considera la squadra di calcio locale e la serie B patrimonio della città, si chiede che il Presidente federale Gravina dia subito corso alla decisione del Collegio di Garanzia, eseguendo immediatamente quanto stabilito dallo stesso organismo, riammettendo, senza ulteriori indugi, il Cosenza calcio al prossimo campionato di serie B.
Nell’ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale di Cosenza si chiede, inoltre, dopo aver richiamato anche l’iniziativa del Sindaco della città, Mario Occhiuto, che ha, con determinazione, chiesto agli organi competenti di non tardare e differire ulteriormente l’ufficialità della riammissione del Cosenza calcio in serie B, in quanto la città di Cosenza, in tutte le sue componenti, attende che sia fatta giustizia nel senso già indicato dal Collegio di Garanzia, che la decisione diventi immediata per consentire alla Società Cosenza Calcio di dare seguito, nel più breve tempo possibile, a rinforzare gli organici in vista della disputa dell’imminente campionato cadetto, quasi ai nastri di partenza ed ai quali la squadra della città di Cosenza dovrà presentarsi con una formazione competitiva ed in grado di assecondare le legittime aspirazioni della tifoseria.
Il consigliere Sconosciuto, come primo firmatario dell’ordine del giorno, e gli altri consiglieri, all’unanimità, hanno ribadito con forza la necessità di non attendere né le motivazioni delle decisioni del collegio di Garanzia, né le conclusioni di un iter procedimentale davanti al TAR.
Che non potrebbero in nessun caso rimettere in discussione la decisione assunta nei giorni scorsi. Essendo inappellabile un verdetto che ha visto, a più riprese, soccombere il Chievo, sia per il Consiglio federale, sia per la Covisoc e per il collegio di garanzia. L’ordine del giorno, dopo l’approvazione del Consiglio, è stato inviato al Presidente della Federazione Giuoco Calcio, Gabriele Gravina.
Con l’ordine del giorno approvato sulla Biblioteca civica e presentato dal consigliere Massimiliano Battaglia, il Consiglio comunale ha impegnato il Sindaco e la Giunta ad avviare un percorso che porti al trasferimento del patrimonio librario della Biblioteca Civica, ora ente morale, allo Stato. Pur senza precludere – si legge nello stesso ordine del giorno – qualsivoglia iniziativa da parte di associazioni e/o privati volta alla ricerca di fondi e contributi necessari in prima istanza ad estinguere il debito residuo.
Con il passaggio al Ministero dei beni culturali il Consiglio comunale intende concretizzare anche l’assorbimento dei tre dipendenti. Che attualmente percepiscono lo stipendio in modo molto saltuario.
Così come la costituzione di un comitato scientifico dell’Accademia Cosentina che affianchi il Ministero dei Beni Culturali e la Biblioteca Nazionale di Cosenza per gestire, a livello scientifico, la programmazione degli eventi della futura Sezione Civica della Biblioteca Nazionale di Cosenza.
Nel preannunciare il suo voto di astensione sull’argomento la consigliera comunale Bianca Rende ha sottolineato che “sulla civica deve registrarsi una maggiore dose di sincerità da parte del Sindaco e dell’Amministrazione comunale. Rende ha ricordato, a questo proposito, un comunicato ufficiale del Sindaco, di qualche tempo fa, nel quale il primo cittadino “paventava – ha aggiunto Rende – la strada della municipalizzazione”.
Quindi la consigliera Rende ha espresso apprezzamento nei confronti del consigliere Battaglia “per l’impegno e la passione con cui ha abbracciato la causa, ma la sua iniziativa – ha aggiunto – confligge con quanto dichiarato dal Sindaco. Se ricordate – ha aggiunto rivolgendosi ai colleghi consiglieri – sulla Biblioteca avevamo sollecitato un consiglio straordinario ad hoc. Sottolineando altresì una vera e propria assunzione di responsabilità, da parte del Comune, nei confronti del rispetto degli obblighi statutari e sulla partecipazione al sodalizio. Che è un ente morale e che prevede l’obbligo di corrispondere quote annuali, totalmente omesse negli ultimi anni”.

Quindi Rende ha evidenziato le difficoltà gestionali e la questione del personale della Civica “che non riceve quanto dovuto e nessuno se ne fa carico.
Oggi la prospettiva – ha aggiunto Rende – è quella della cessione al Ministero dei Beni culturali. Ma resta una prospettiva fumosa per liberarci di un problema e che mette una pietra tombale su altre strade percorribili. Cosa che prevede, però, un’assunzione di responsabilità soprattutto dalla Regione.
Possibile che le altre Biblioteche di tutta la Calabria hanno ricevuto finanziamenti importanti. E solo la Biblioteca civica di Cosenza non riesce ad avere alcuna considerazione?
Quello che bisognerebbe chiedere per la Civica è un finanziamento ordinario, importante, che consenta di sopravvivere e di coprire i costi gestionali.
Penso che fin quando questa strada non viene perseguita insieme all’organizzazione di una gestione autonoma e autosufficiente, la scelta di cederla al Ministero, senza conoscere i termini precisi di questo accordo, non è certamente quella da seguire.
Se si parla di avviare una discussione con il Ministero ben venga, ma chiudere la strada ad ogni possibile alternativa credo che non sia il caso. Bisogna esplorare strade alternative”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento della consigliera Annalisa Apicella. Che dopo aver riconosciuto al Presidente della commissione cultura Massimiliano Battaglia “dedizione ed impegno” ha esplicitato la sua posizione “che è nota”. Una posizione di contrarietà “ad un passaggio della civica nella proprietà di un altro ente.
Sarebbe una sconfitta della politica. La proposta del Sindaco di municipalizzare mi aveva convinta e reso felice.
Su questo bisogna fare fronte comune. Rinunciare ad un patrimonio identitario è inaccettabile”. La proposta di Apicella, al termine del suo intervento, è quella di convocare un consiglio comunale aperto. Con la partecipazione delle associazioni e poi individuare progetti che possano rilanciarla. La Apicella ha preannunciato poi il suo voto contrario. Immediata la replica del consigliere Massimiliano Battaglia che ha sgomberato il campo da ogni equivoco. “Non dobbiamo pensare che il patrimonio librario verrà portato a Roma.
I volumi della civica sono sotto la tutela del Ministero. Se non custoditi, potrebbero realmente prendere un’altra strada.
La città non sta fruendo della biblioteca civica. Se vogliamo restituire la Biblioteca alla città dobbiamo tenere i piedi per terra. E renderci conto che, così com’è, è destinata a restare chiusa e a non essere utile per i cittadini”. L’ordine del giorno è stato approvato con l’astensione di Bianca Rende e il voto contrario di Annalisa Apicella e Giuseppe d’Ippolito.
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