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Cosenza, jamu lupi: il racconto di una splendida vittoria nella vip vop & flop

Cosenza, jamu lupi: il racconto di una splendida vittoria nella vip vop & flop

Amore andiamo in Sila? “No”, allora andiamo al mare? “No”. Jamu lupi. Andiamo dai lupi.

Immaginate la moglie che chiede al marito l’ultimo desiderio di fine estate (perché l’estate non finisce mai…) e quella risposta del marito che con il biglietto della vip vop & flop entra a testa alta in quella tribuna dove tutti sono tecnici, tutti conoscono il calcio, tutti vanno alla ricerca del braccialetto che porta in Paradiso.

Quel braccialetto del bar dove ,alla fine del primo tempo, si mangia e si beve di tutto di più. La partita e’ di quelle toste. A Cosenza arriva la Sampdoria di Tutino, ma Tutino non c’è’. Non e’ stato convocato. Pare si sia infortunato. Pare. Ma questa e’ una storia che vi abbiamo raccontato in tutte le salse.

Adesso si gioca. Il presidente Guarascio si presenta con una montatura nuova da sballo, la sua macchina da guerra di nome Rita accoglie gli ospiti di una vip vop & flop dove non mancano i politici, gli imprenditori e gli sponsor.

Perché senza sponsor non se ne comprano palloni e loro quel braccialetto del Paradiso lo meritano, ma gli altri con gli occhietti teneri chiedono alle hostess se si può fare qualcosa, ma niente.

E alla fine del primo tempo, noi con il braccialetto, riusciamo ad entrare nella zona riservata dove si intrecciano relazioni e amicizie.

Nella vip vop & flop insomma c’è’ quel patinato di una città che si piace e si vede allo specchio sempre più magro e più bello.

Tutti alla corte di un Guarascio che dopo le voci di vendita o meno si prende il lusso di mandare a casa la Sampdoria e guadagnare tre punti speciali.

E i tecnici della nostra tribuna godono con il goal di D’Orazio e con quello di Strizzolo, vanno in tilt al momentaneo pareggio della Samp e pregano per minuti e minuti per una Var che annulla il goal di Coda.

A proposito di Coda. In coda della domenica c’è’ una scena che racconta tutto. Nei minuti di recupero Ursino non riesce a restare in tribuna: “basta, basta, soffro troppo vado via…”.

Rita lo insegue, ma non riesce a trattenerlo. Si soffre senza Ursino ancora un poco, ma quel triplice fischio liberatorio arriva solo dopo 4 minuti dalla sua fuga.

Il Cosenza c’è’. Jamu lupi e’ lo striscione giusto di una domenica fantastica.

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