Cosenza – Juve Stabia: novanta minuti per giocarsi un intero campionato, la partita più importante della stagione, il tifo organizzato si mobilita.
Senza l’emergenza covid-19 Cosenza–Juve Stabia avrebbe fatto registrare numeri da tutto esaurito o quasi al botteghino. Una partita per entrambe le squadre da “dentro o fuori“, “mors tua-vita mea“.
Il tifo organizzato rossoblù non vuole lasciare la squadra combattere da sola e si farà sentire, (eccome!) fuori i cancelli dello stadio “San Vito Gigi Marulla“. L’idea è quella di accompagnare la squadra fin dall’arrivo allo stadio. Fare sentire da subito l’amore viscerale che i tifosi provano per questi due colori. Sostenerla poi a gran voce durante lo svolgimento della partita fuori le mura amiche. Sarà una manifestazione spontanea condivisa sia dalla tribuna A che dalla curva sud, atrio e ventricolo pulsanti del cuore del tifo silano.
La squadra di Occhiuzzi venerdì sera cercherà di completare un’impresa, che se realizzata, resterebbe scolpita per sempre nella mente di tutti i tifosi, indelebile forse più di una promozione. Calcoli, tabelle, conti su conti: negli ultimi novanta minuti di gioco che restano alla fine del campionato può succedere davvero di tutto. Inutile fare previsioni, bisognerà avere solo un pensiero nella testa, cercare di vincere a tutti i costi.
Solo alla fine guardare i risultati che arriveranno dagli altri campi. Una vittoria potrebbe non bastare ai lupi per strappare il “pass” diretto della salvezza, tutto dipenderà dai risultati di Perugia e Pescara. L’unico risultato che condannerebbe irrimediabilmente i lupi alla retrocessione sarebbe la sconfitta, infatti con il pareggio i playout sarebbero matematici. Come dice lo stesso tecnico silano “l’ultimo gradino della montagna è sempre il più difficile da scalare” ma come recita un vecchio striscione degli ultrà Cosenza ” lottando con il cuore si scrive la storia“.
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