Sfida dal sapore antico quella che si accenderà lunedì sera alle ore 20:00 sotto i riflettori del “Marulla”.
Quella contro il Lecce, forse dopo il derby contro il Catanzaro, insieme a quella contro la Salernitana, è sicuramente una delle partite più sentite dalla tifoseria rossoblu. Archiviata l’amara e immeritata eliminazione dalla Coppa Italia, avvenuta più per meriti del signor Proietti che non della Viterbese, gli uomini di Braglia lunedì sera saranno chiamati ad una bella impresa: ritornare alla vittoria in campionato battendo la capolista Lecce, lanciatissima verso il ritorno in serie B.
Per Corsi e compagni non poteva esserci banco di prova più duro, la zona che conta nella griglia playoff si sta allontanando, occorre necessariamente, dopo 6 partite senza vittoria, ritornare a fare bottino pieno cercando di far ritornare il “Marulla” la roccaforte di un tempo.

Di certo non sarà per niente facile fronteggiare gli uomini di mister Liverani, tra le cui fila militano anche due ex rossoblu come Arrigoni e Ciancio, che non verranno certo a Cosenza per fare una scampagnata, ma proveranno l’allungo decisivo per distanziare in classifica sia il Catania che il Trapani, che tallonano da vicino la squadra salentina.
Sarà una partita di amarcord anche per i due direttori sportivi Meluso e Trinchera, che si sono scambiati i ruoli di responsabili dell’area tecnica da una parte e dall’altra, e per lo stesso Braglia. Il mister silano sembra fortemente intenzionato a riproporre l’aggressivo 3-4-3 che ha dato i suoi frutti già mercoledì contro la Viterbese. Alla fine è arrivata una vittoria inutile, ma per bocca dello stesso trainer grossetano, è stato almeno nei primi 45 minuti di gioco, il più bel Cosenza della stagione.
Certo il Lecce non è la Viterbese, ma l’atteggiamento tattico e aggressivo dovrà essere lo stesso se si vorranno portare a casa punti pesanti. Dovrebbe rientrare dal primo minuto Mungo, assente in coppa per squalifica, da valutare ancora le condizioni di Bruccini: se per lunedì sera avrà ritrovato una condizione fisica accettabile, per lui ci dovrebbe essere almeno uno scampolo di partita. Difficile lasciare fuori dagli 11 titolari uno scalpitante Tutino, tornato finalmente dopo un periodo di appannamento su ottimi livelli.
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