Il Sindaco Franz Caruso riceve il giovane restauratore Mattia Brian Rago. La Fontana di Piazza Crispi diventa “smart” e inclusiva: modelli 3D e percorsi tattili per i non vedenti.
In dirittura d’arrivo i lavori di restauro della Fontana del Balilla di Piazza Crispi. Con ogni probabilità, il monumento tornerà fruibile alla cittadinanza dal prossimo mese di settembre e per la circostanza sarà organizzata dall’Amministrazione comunale una cerimonia di inaugurazione.
Completato il restauro della statua, basamento compreso, nei mesi a seguire inizierà il restauro del cavallo alato che si trova nella parte posteriore della fontana del Balilla. Come si ricorderà, giusto due anni fa, era stata rinnovata la convenzione tra il Comune di Cosenza e il Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell’Università della Calabria per compiere attività di restauro e studio su beni di materiale lapideo di proprietà del Comune, e la giunta guidata dal Sindaco Franz Caruso aveva approvato contestualmente il progetto di conservazione e restauro della Fontana del Balilla di Piazza Crispi, proposto dallo stesso dipartimento universitario a seguito di una serie di sopralluoghi, condotti da uno dei suoi tecnici restauratori, il Prof. Antonio Barbera, nel corso dei quali era emerso che la Fontana si presentava ammalorata e bisognevole di interventi. Il monumento, risalente al periodo fascista ed inaugurato il 21 aprile del 1934 dall’allora podestà Tommaso Arnoni, era stato attentamente analizzato dal DiBEST dell’Università della Calabria, con una accurata analisi storico-critica e stilistica dell’opera.
Diverse le tipologie di degrado rinvenute, dovute agli agenti atmosferici, ai materiali e alla tecnica esecutiva dell’opera, a precedenti interventi, ma anche a cause accidentali. A causa di infiltrazioni d’acqua, le parti metalliche interne alla statua avevano subito un’ossidazione e un conseguente aumento di volume provocando anche distacchi e perdite di parti di modellato che hanno lasciato allo scoperto la struttura in ferro, come nel polpaccio sinistro dell’atleta Balilla. In attesa del completamento del restauro, il Sindaco Franz Caruso ha ricevuto ieri a Palazzo dei Bruzi l’artefice del restauro, Mattia Brian Rago, giovane restauratore (26 anni, di Acri) laureatosi lo scorso 15 aprile in Conservazione e restauro dei beni culturali, discutendo una tesi sperimentale proprio sul Restauro del Balilla, con particolare riferimento alla biopulitura e sperimentazione di tecnologie 3D per l’integrazione delle lacune e la fruizione tattile dell’opera.
Relatore della tesi, il prof.Antonio Barbera, correlatrici le professoresse Donatella Barca e Anna Maria Palermo. Ad accompagnare Mattia Brian Rago all’incontro con il Sindaco Franz Caruso sono state la stessa professoressa Barca, ordinaria di Petrografia e fino a qualche tempo fa coordinatrice del corso di laurea in Conservazione e Restauro dei beni culturali dell’Università della Calabria, e la professoressa Michela Ricca, subentrata alla professoressa Barca come nuova coordinatrice dello stesso corso di laurea.
Tra i presenti all’incontro anche il consigliere comunale Francesco Turco, presidente della commissione urbanistica di Palazzo dei Bruzi e Marilena Cerzoso, direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri. Il Sindaco Franz Caruso ha espresso viva soddisfazione e le più sincere congratulazioni al neo laureato per l’ottimo lavoro svolto, apprezzando anche la miniatura del Balilla che Mattia Brian ha donato al primo cittadino al quale ha anche mostrato la sua corposa tesi di laurea. Il modellino tridimensionale del Balilla sarà posizionato ai piedi della fontana e accanto è previsto un sistema che consentirà ai non vedenti di visitare il monumento.
“Ho lavorato – ha spiegato Mattia Brian al Sindaco Franz Caruso – proprio per rendere l’opera più fruibile a tutti, realizzando, insieme al modello 3D (in PLA completamente riciclato) un sito web che sarà reso visibile all’atto dell’inaugurazione. L’opera potrà essere virtualmente visitata attraverso un QR code”. Ai piedi della statua sarà collocato un pannello in braille, in modo che la persona non vedente possa leggere. con la mano destra, tutto ciò che è stato il lavoro di restauro e, con la sinistra, avere un contatto tattile con l’opera d’arte. I lavori di restauro sono stati possibili grazie alla messa a disposizione dell’impalcatura da parte della ditta “Baffa Costruzioni”.

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