In una località della costa tirrenica, titolare e dipendente percepivano scommesse sportive senza le regolari autorizzazioni, rischiano dai sei mesi ai tre anni di reclusione

All’interno dell’esercizio i militari dell’arma hanno scoperto l’esistenza di una sala giochi illegale. All’interno di questa venivano infatti pubblicizzate quote di scommesse sportive, forniti moduli per compilare le proposte di giocate e raccolte e riscosse le puntate, nonché pagate le eventuali vincite in denaro. Le scommesse venivano effettuate per conto di allibratori esteri senza alcuna autorizzazione concessa dagli organi di Stato.
I controlli della Finanza si inseriscono in una più ampia operazione di prevenzione al gioco d’azzardo. Entrando all’interno dell’esercizio calabrese hanno individuato titolare e dipendente utilizzare propri conti di gioco sia altri conti per per compiere tutte le operazioni connesse alla raccolta delle scommesse violando l’art. 4 della Legge n. 401/1989 commi 1 e 4 bis che disciplina il reato di “Esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa”.
I due sono stati immediatamente segnalati all’autorità giudiziaria e rischiano la reclusione dai sei mesi ai tre anni.
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