Al Museo dei Brettii e degli Enotri il racconto autobiografico del carabiniere e dirigente sportivo: una riflessione su cadute, riscatto e responsabilità sociale.
Una storia personale che diventa una riflessione sui valori, sulle cadute, sulla capacità di rialzarsi e sulla responsabilità verso le nuove generazioni. E’ quella raccontata nel libro di Amedeo Di Tillo, “A testa alta”, pubblicato da “Luigi Pellegrini Editore” e la cui presentazione è in programma giovedì 24 settembre, alle ore 18,00, al Museo dei Brettii e degli Enotri, per un nuovo appuntamento di LibrinComune, la rassegna libraria promossa dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franz Caruso con l’obiettivo di rilanciare le attività culturali in città, attraverso una sempre maggiore diffusione della cultura del libro e della lettura.
“Ci sono vite che non seguono un percorso lineare, ma che proprio per questo diventano testimonianza- si legge nelle note che accompagnano la presentazione del libro-. Amedeo Di Tillo racconta il suo cammino senza filtri né retorica: l’infanzia in una città di mare, la malattia, la disciplina, l’impegno sindacale, le cadute e le ripartenze, fino alla scelta di dedicarsi allo sport come strumento educativo e sociale. Questa non è una storia di successo costruita a tavolino, ma il racconto autentico di un uomo che ha attraversato le istituzioni senza mai perdere il senso critico, che ha creduto nella formazione come chiave di libertà e che ha scelto di investire sui giovani quando sarebbe stato più facile voltarsi dall’altra parte. Tra esperienza vissuta e visione del futuro, questo libro – si legge ancora nelle note che accompagnano il volume – è un invito a non arrendersi, a rialzarsi dopo ogni caduta, a cercare il proprio posto nel mondo con responsabilità e coraggio. Perché il vero patrimonio non è ciò che possediamo, ma i valori che lasciamo”.
Il volume, prima opera autobiografica dell’autore Amedeo Di Tillo, racconta un percorso di vita non lineare, attraversato dalla disciplina, dall’esperienza nell’Arma dei Carabinieri, dall’impegno sindacale, fino all’attività nel mondo dello sport e della formazione. Amedeo Di Tillo è infatti carabiniere, dirigente sportivo, formatore e manager. Dopo l’arruolamento nell’Arma ha affiancato all’attività operativa un importante impegno sindacale. Parallelamente ha costruito un percorso nel mondo dello sport organizzato, ricoprendo ruoli di responsabilità nello CSAIn, del quale è oggi vicepresidente nazionale e presidente regionale Calabria. È inoltre segretario generale del Sindacato SIC Calabria. Un percorso che rende particolarmente significativo il rapporto tra il libro e i temi dell’educazione, dei giovani, della formazione e della responsabilità sociale. Lo sport, nella visione raccontata dall’autore, non è soltanto competizione: può diventare educazione, inclusione, disciplina, crescita e strumento per contrastare il disagio giovanile. Ed è proprio dall’intreccio di queste esperienze che nasce “A testa alta”. Un titolo semplice, ma profondamente evocativo. Stare a testa alta non significa non conoscere la paura, la fatica o la caduta. Significa non permettere che siano le difficoltà a stabilire chi siamo. Il libro diventa così una testimonianza personale, ma anche un messaggio rivolto ai più giovani: attraversare le difficoltà, assumersi responsabilità, imparare dalle esperienze e trovare la forza di ricominciare. Come scrive l’editore, il volume è anche un invito a cercare il proprio posto nel mondo con responsabilità e coraggio, lasciando alle nuove generazioni non tanto ciò che si possiede, quanto i valori che si è scelto di trasmettere. “La cultura è anche questo: dare spazio alle storie delle persone, alle esperienze che possono diventare patrimonio condiviso e alle testimonianze capaci di parlare soprattutto alle nuove generazioni – sottolinea il sindaco Franz Caruso –. “A testa alta” affronta temi importanti come la responsabilità, la formazione, lo sport, l’impegno e la capacità di rialzarsi dopo le difficoltà. Sono valori che appartengono alla crescita di una comunità e che una città come Cosenza deve continuare a promuovere attraverso la cultura, la lettura e il confronto. LibrinComune nasce proprio con questo obiettivo: fare dei libri uno spazio aperto di dialogo e di partecipazione”. Ad aprire l’incontro di giovedì 24 settembre al Museo dei Brettii e degli Enotri saranno i saluti del sindaco Franz Caruso e di don Vincenzo Ruggiero, cappellano militare della Legione Carabinieri “Calabria”. Previsto l’intervento di Antonietta Cozza, consigliera comunale delegata alla Cultura. A moderare sarà il giornalista Michele Urso. Sarà presente l’autore Amedeo Di Tillo, che avrà l’occasione di raccontare al pubblico la genesi del libro e il percorso personale che lo ha portato a trasformare la propria esperienza in una testimonianza.

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