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Cosenza, lo scherzetto di Zaffaroni. Lupi inguardabili e la Feralpi fa un figurone (1-1)

COSENZA – FERALPI SALO’

COSENZA (4-2-3-1) Micai; Martino, Meroni, Venturi, Fontanarosa (Rispoli), Voca (Zuccon), Calò, Marras (Mazzocchi), Tutino, Florenzi (Canotto), Forte (Crespi). All: Caserta

PANCHINA Marson, Lai, Rispoli, Sgarbi, La Vardera, Zuccon, Arioli, Canotto, Mazzocchi, Crespi, Zilli.

FERALPISALO’ (3-5-2) Pizzignacco; Bergonzi, Ceppitelli, Bacchetti (Tonetto); Martella, Zennaro (Hergheligiu), Fiordilino, Balestrero, Felici, Compagnon (Sau), La Mantia (Butic). All Zaffaroni

PANCHINA Minelli, Volpe, Ferrarini, Tonetto, Letizia, Kourfalidis, Parigini, Carraro, Pietrelli, Hergheligiu, Butic, Sau. 

ARBITRO Gualtieri della sezione di Asti. ASSISTENTI Fontemurato della sezione di Roma 2 e Votta della sezione di Moliterno. IV UOMO Mastrodomenico della sezione di Matera. VAR Abisso della sezione di Palermo. AVAR Miele della sezione di Nola.

MARCATORI: 19′ Venturi,61′ Butic.

AMMONITI: Felici, Florenzi, Tonetto, Mazzocchi, Martelli, Fiordilino.

NOTE: Giornata coperta a tratti piovosa, spettatori 4 mila circa (3592 compresa la quota abbonati), di cui 5 supporters ospiti. Prima dell’inizio del match osservato un minuto di raccoglimento per le vittime dell’alluvione in Toscana. A fine primo tempo  Simone Mazzocchi ha deposto un mazzo di fiori sotto la Tribuna centrale in ricordo del tifoso Musacchio, recentemente scomparso. Recuperi: 3′ e 4′

COSENZA – Non va oltre il pari il Cosenza nella prima delle due gare interne consecutive (1-1) . Fa un figurone la Feralpi Salò di Zaffaroni, che ha fatto soffrire i bruzi sulle fasce con Martella e lo sgusciante Felici, ha saputo aspettare e colpire. Un pareggio accolto dai fischi del “Marulla”, ma che ai salodiani sta pure stretto.

Gara maschia, con il Cosenza bravo a trovare l’episodio vincente con Venturi, ma poi inspiegabilmente fermo e senza idee per larghi tratti di un match che, evidentemente, si provava a gestire. E invece la Ferlapi ci ha creduto cogliendo il pari con uno dei tanti ex, Karlo Butic e sfiorando il colpo gobbo con una traversa. Stavolta i legni hanno arriso al Cosenza.

LE FORMAZIONI – Caserta deve rinunciare anche a Praszelik ,oltre al lungodegente Cimino, al fresco infortunato Viviani e allo squalificato D’Orazio.La novità di giornata è il ritorno tra i titolari di Florenzi (“l’ho visto molto bene in settimana”, aveva fornito un indizio qualche ora prima il tecnico). Fuori Canotto e Mazzocchi, c’è ancora Fontanarosa sulla mattonella di terzino sinistro. Per il resto Voca va a dar manforte in mezzo al campo a Calò e Tutino si riappropria della titolarità.

Sir Zaffaroni, invece, non può contare sull’altro ex Camporese, fermato da tempo da un fastidioso guaio alla caviglia, e sul pilastro difensiva Pilati, così da proporre un  3-5-2  in cui gli esterni Martella (a sinistra) e Felici sono chiamati a fare entrambe le fasi  Il ballottaggio in mediana tra Zennaro e Fiordilino si rivela un fake, poichè giocano entrambi, assieme a capitan Balestrero.

Tiepido, in termini di spettatori (ma non di tifo) il ritorno dei rossoblù al “Marulla”. Prima del match e a metà tempo commemorate le vittime della Toscana e il supertifoso Musacchio. Ma nei giorni scorsi è spirato anche l’indimenticato Tonino Vita, 228 presenze in rossoblù tra il 1964 e il 1973.

LA CRONACA 

Si inizia al 7′ con la specialità della casa rossoblù, la punizione di Calò, che gira da sinistra ma si perde a lato. Sull’altro fronte è Compagnon a provarci da fuori,  sfera deviata.  Al 12′ Bacchetti cade male ed è costretto a uscire, entra Tonetto (ottima la sua gara). Altra tegola per Zaffaroni.

Scivola la sfera e le traiettorie per gli affondi di Tutino, punta vertice alternato a Forte. Si accende il match al minuto 19′, e il Cosenza passa: solita punizione di Calò, stavolta da destra, stacco di testa imperioso di Venturi che disegna un arco imparabile. Per Venturi secondo go, stagionale e riscatto dopo il palo di La Spezia.

La Feralpi (4 corner a 0 nel primo quarto di gara) si scuote e impensierisce Micai che viene salvato prima dalla sua difesa su pallonetto maligno e poi dal signor Gualteri che annulla, per fuorigioco giusto, il gol di Compagnon. Al 28′ Cosenza vicino al raddoppio: su un’ imbeccata di Marras Florenzi incrocia verso Pizzignacco che dice no, fuori anche il tap in di Meroni. Ancora Cosenza al 32′: da Marras (falciato) a Forte che inrcocia rasoterra sul palo opposto, fuori di un soffio. Si intercambiano nelle posizioni i quattro lì davanti,  e al 34′ è Florenzi a sbucare davanti a Pizzignacco senza trovare l’aggancio giusto su un cross da destra. Non succede molto altro da lì alla fine di un primo tempo intenso ma non bello, con il Cosenza estremamente pragmatico nel trovare l’episodio che cercava.

Alla ripresa del gioco subito Feralpi aggressiva e qualche grattacapo in area rossoblù . Al 55′ arriva il momento, tra i salodiani, dell’ex Butic per La Mantia. E sarà il cambio della svolta. Caserta manda invece dentro Mazzaocchi out Marras) e Zuccon (Voca).

Ancora cronaca: al 59′ bella iniziativa di Martino per la zampata di tacco di Forte, la sfera soffia a lato.E però lampante che il Cosenza non entuasiami, non entusiasma Florenzi sulla sinistra, e anche gli altri tenori non riescono ad accendersi. E così, la caparbietà della Feralpi viene premiata al 61′, dopo un’azione insistita, con batti e ribatti davanti e Micai, e il tocco vincente di Butic.

Caserta prova a rimediare inserendo al 66′ Crespi (out Forte) e Canotto (fuori Florenzi) . Eppure è ancora la Feralpi, e un super Felici, a far piovere e scampare, con lo scatenato Tonetto che al 72′ fa ancora vibrare di paura il Marulla.  Al 77′ il Cosenza rischia di affogare quando il neoentrato da 30 secondi Hergheligiu timbra di testa la traversa. All’83’ ultimo cambio di Caserta, con l’ingresso di Rispoli in luogo di un Fontanarosa che continua a non entusiasmare in quel ruolo.

Inizia la zona Cosenza con il solito forcing, fatto di angoli e palle ferme, ma di occasioni non se ne vedono. All’85’ Zuccon raccoglie da corner ma tira debole verso Pizzignacco. Sull’altra sponda tiro a giro delizioso di Butic, palla alta di poco. All’88’ Salò ancora vicino al sorpasso con una super punizione di Martella, stornata da Micai, e ancora con Felici.

Finisce così, un punto perfino d’oro per i rossoblù, oggi inguardabili e usciti tra i fischi di un Marulla da riconquistare tra sette giorni contro la Reggiana.

 

 

 

 

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