Sembra proprio che l’inverno voglia fare sul serio. Dal 26 febbraio e fino alla prima settimana di marzo i principali modelli matematici di meterologia prevedono un lungo periodo freddo.

Gli effetti di questo “terremoto” si propagano lentamente nell’atmosfera e dal 26 febbraio un vero e proprio lago gelido piomberà sull’Italia portando temperature polari in maniera più o meno diffuso su tutto il territorio nazionale.
La cosa da sottolineare è che questa irruzione non sarà limitata a qualche singola giornata ma ad un vero e proprio “periodo freddo”. Le sciabolate gelide si susseguiranno in quello che si può definire un effetto YO-YO.
Questo effetto è stato il fattore dominante delle grandi ondate fredde del passato e che hanno come conseguenza picchi di gelo e anche la reiterazione delle colate gelide, come ad esempio su tutte il famoso e celebre febbraio 1956 dove nevico a Roma e Napoli con accumuli.
I modelli matematici sono sempre più in confusione dovendo affrontare una situazione molto rara, anche se piano piano si stanno allineando all’ipotesi di due settimane di freddo intenso sul territorio italico seppure un pò “ballerini” per quanto riguarda l’esatta traiettoria di ingresso del lago gelido.
Non mancherà nulla: gelo, neve, minimi da contrasto, aria continentale pura e aria artica dalle caratteristiche più marittime che andrà a mescolarsi con la pesantissima e freddissima aria già presente.
Per quanto riguarda Cosenza e la Valle del Crati le ultimissime emissioni sono concordi nel vedere la nostra area o parzialmente coinvolta o totalmente coinvolta a partire dal 26 febbraio, le probabilità che questa prima irruzione porti precipitazioni nevose è da valutare non prima delle 72ore dall’evento quando riusciremo a capire come i nostri mari reagiranno a questa colata gelida.
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