Quando ogni promessa diventa debito: lo sanno bene i tifosi del Cosenza a seguito della miracolosa salvezza conquistata qualche giorno fa.
Ancora non ci si crede, eppure è realtà. A seguito della sentenza che ha visto respinto il ricorso del Trapani, il Cosenza è ufficialmente salvo e pronto per poter affrontare un altro anno in Serie B. Al termine di un campionato travagliato ed incredulo, i Lupi si sono ritrovati a pochi punti da una salvezza miracolosa su cui, forse nessuno, avrebbe mai scommesso all’inizio dell’anno.

Eppure dopo i primi punti conquistati post Covid, sono state tante le promesse da parte dei tifosi rossoblu se il Cosenza si fosse salvato. Tanti i ‘pegni‘ divertenti, forse detti anche senza darci troppo peso ed increduli che si potessero realmente realizzare. Talvolta si è arrivati anche al punto di rivolgersi ‘ai piani alti’. Eh si, nelle preghiere dei Cosentini, non è certo mancato l’aiuto a San Francesco di Paola, come già capitò in passato, e la promessa di un viaggio direttamente al santuario per ringraziarlo.
Detto fatto, al termine di una salvezza che è divenuta realtà, un gruppo di tifosi hanno mantenuto davvero la parola. Dopo ore e ore di viaggio, con sciarpe, bandiere e vessilli rossoblu, sono andati a rendere omaggio al Santo perché ‘ogni promessa è debito’.
Chissà quanti pegni si sono dovuti realizzare, ma ci terremo a scommettere che son stati fatti con molto piacere. D’altronde, ‘per il Cosenza questo ed altro’.
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