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Cosenza, ogni promessa è debito: tifosi a piedi per ringraziare S.Francesco

Quando ogni promessa diventa debito: lo sanno bene i tifosi del Cosenza a seguito della miracolosa salvezza conquistata qualche giorno fa.

Ancora non ci si crede, eppure è realtà. A seguito della sentenza che ha visto respinto il ricorso del Trapani, il Cosenza è ufficialmente salvo e pronto per poter affrontare un altro anno in Serie B. Al termine di un campionato travagliato ed incredulo, i Lupi si sono ritrovati a pochi punti da una salvezza miracolosa su cui, forse nessuno, avrebbe mai scommesso all’inizio dell’anno.

Il gruppo dei tifosi del Cosenza davanti il santuario di San Francesco di Paola
Il gruppo dei tifosi del Cosenza davanti il santuario di San Francesco di Paola

Eppure dopo i primi punti conquistati post Covid, sono state tante le promesse da parte dei tifosi rossoblu se il Cosenza si fosse salvato. Tanti i ‘pegni‘ divertenti, forse detti anche senza darci troppo peso ed increduli che si potessero realmente realizzare. Talvolta si è arrivati anche al punto di rivolgersi ‘ai piani alti’. Eh si, nelle preghiere dei Cosentini, non è certo mancato l’aiuto a San Francesco di Paola, come già capitò in passato, e la promessa di un viaggio direttamente al santuario per ringraziarlo.

Detto fatto, al termine di una salvezza che è divenuta realtà, un gruppo di tifosi hanno mantenuto davvero la parola. Dopo ore e ore di viaggio, con sciarpe, bandiere e vessilli rossoblu, sono andati a rendere omaggio al Santo perché ‘ogni promessa è debito’. 

Chissà quanti pegni si sono dovuti realizzare, ma ci terremo a scommettere che son stati fatti con molto piacere. D’altronde, ‘per il Cosenza questo ed altro’.

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