Banner Conad

Cosenza, opposizione sul caso Amaco-CO.ME.TRA.: “Salvi i posti di lavoro, ora Caruso riferisca in Consiglio”

I gruppi di minoranza applaudono al rientro dei lavoratori ma attaccano la giunta sulle cause del dissesto: «Fare luce su quanto accaduto nel 2022».

Prendiamo atto con favore delle notizie relative al passaggio dei servizi di trasporto pubblico da AMACO a CO.ME.TRA. e, soprattutto, della salvaguardia dei lavoratori coinvolti nella procedura di licenziamento collettivo. Si tratta del risultato che tutti auspicavamo e che restituisce serenità a decine di famiglie. Secondo quanto dichiarato dall’assessore regionale ai Trasporti Gianluca Gallo, tutti gli operatori del comparto mobilità saranno riassunti e dal 1° ottobre il servizio sarà garantito dal nuovo gestore.

Mentre qualcuno oggi prova ad attribuirsi meriti, riteniamo che la priorità non sia stabilire chi possa vantare primati e priorità sulla soluzione, ma comprendere chi abbia consentito che si arrivasse a questo punto. La tutela dei lavoratori era un dovere istituzionale, non un favore concesso da qualcuno.

L’epilogo positivo della vicenda si è potuto ottenere grazie al lavoro silente e responsabile e all’impegno del Presidente della Regione Occhiuto (che ha da sempre seguito con interesse la vicenda) e,  ovviamente, dell’assessore Gallo, così come del Presidente Vercillo di CO.ME.TRA..

Tuttavia, sarebbe un grave errore archiviare la vicenda limitandosi a celebrare l’esito finale. Il fallimento di Amaco rappresenta una delle pagine più dolorose della storia della città e impone una seria riflessione sulle responsabilità politiche e amministrative che hanno portato un’azienda pubblica strategica al collasso.

Ripercorrendo brevemente i fatti ricordiamo che nella nefasta giornata del 16 maggio 2022 è stato di fatto decretato il fallimento dell’Amaco poiché l’amministrazione del Sindaco Caruso impose al presidente dell’Amaco di rinunciare al credito che la società vantava nei confronti del Comune, a favore di una promessa di ricapitalizzazione che non è mai stata concretizzata, con l’effetto di erodere così l’intero capitale sociale.

Chiediamo pertanto che il Sindaco e l’Amministrazione comunale riferiscano in Consiglio comunale, come già richiesto formalmente da tempo, sull’intera vicenda, illustrando ai cittadini le cause che hanno determinato il fallimento di AMACO, i costi sociali ed economici sostenuti dalla collettività e le misure che saranno adottate affinché una situazione del genere non si ripeta mai più.

Oggi registriamo positivamente la notizia della continuità del servizio e della salvaguardia dei posti di lavoro; i mezzi di linea circolano e nessun cittadino dovrà pagare il prezzo del disagio comportato da una mancata erogazione del servizio.

A breve, però, sarà necessario completare le procedure amministrative, tutte in capo all’amministrazione Caruso, per garantire che anche i dipendenti ausiliari del traffico possano ritornare a pieno titolo a lavorare e, quindi, al controllo delle aree assegnate ad AMACO, che di fatto non sono state controllate da nessuno negli ultimi tempi.

Resteremo vigili per fare piena luce sulle responsabilità politiche e gestionali che hanno condotto AMACO al dissesto.

I consiglieri comunali di Cosenza,

appartenenti ai gruppi consiliari di opposizione:

  • Francesco Caruso
  • Francesco Cito
  • Giuseppe D’Ippolito
  • Alfredo Dodaro
  • Francesco Luberto
  • Ivana Lucanto
  • Antonio Ruffolo
  • Francesco Spadafora
  • Michelangelo Spataro
Consiglieri di opposizione della città di Cosenza
Condividi questo contenuto