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Ernesto Magorno Segretario Pd Calabria

A Cosenza il Pd prova a “sedurre” l’Ncd dei fratelli Gentile

Il segretario regionale dem cerca l’alleanza con gli alfaniani in vista delle amministrative e prova ad incrementare le liste a sostegno del candidato di centrosinitra, Lucio Presta

Ernesto Magorno Segretario Pd Calabria
Ernesto Magorno Segretario Pd Calabria

Le grandi manovre in casa Pd ancora non si fermano. A Cosenza, 16 liste a sostegno di Lucio Presta non sembrano bastare ai dem che ora vanno in pressing sul Nuovo Centrodestra dei fratelli Gentile.

Ernesto Magorno, segretario regionale del partito, per niente disposto a cedere il bacino di elettori alfaniani (che a Cosenza si sovrappongono nello specifico agli stretti e agguerriti sostenitori della famiglia Gentile) ha esortato Ncd a correre unito con il Pd a Cosenza come a Roma.

A differenza che nell’assetto di Governo, infatti, il Nuovo centrodestra cosentino sarebbe pronto a schierarsi con il Pse di Enzo Paolini, che ancora lamenta le mancate primarie, ma, in realtà, con ancora più di due mesi di campagna elettorale le alleanze non possono certo considerarsi incise sulla pietra. E le “avances” di Magorno sono molto esplicite: durante un’assemblea organizzata dal circolo di Cosenza Centro del Pd, il segretario ha chiesto espressamente “di aderire alla coalizione che sostiene la candidatura a sindaco di Lucio Presta, che era presente all’incontro”.

“Magorno ha cercato di rilanciare – si spiega nel comunicato – l’opportunità dell’allargamento della coalizione all’Ncd, richiamando una chiara analogia tra le ragioni che inducono la formazione degli alfaniani a sostenere il Governo nazionale del premier Renzi, che del Pd è anche segretario nazionale, e quelle che dovrebbero spingere lo stesso Ncd a sostenere Presta che per Cosenza intende realizzare la stessa azione programmatica promossa dal premier: un progetto che sta portando l’Italia a cambiare volto con una serie di riforme che nessun Governo prima era riuscito a realizzare, traghettando il Paese verso l’atteso cambiamento ed il rilancio sociale ed economico”.

Il Pd, insomma, ancora non è tranquillo, nonostante la folta compagine che si è già schierata attorno al candidato di centrosinistra (che, per inciso, si sarebbe candidato comunque anche senza il sostegno del Pd e che continua a ribadirlo professando il suo background e il suo programma tutto basato sul civismo); vista la forza che continuano ad avere Occhiuto da una parte e il Movimento 5 Stelle dall’altra, l’unico modo per colmare i malumori destati dalla sfiducia votata al sindaco uscente sembra essere quella di metter in campo la coalizione più ampia possibile per assicurarsi una vittoria che non faccia cadere nel vuoto la mossa azzardata che ha fatto cadere non solo la giunta Occhiuto, ma anche un po’ della fiducia dell’elettorato cosentino.

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