Il famoso produttore e organizzatore cinematografico è partito come comparsa di Pasolini e negli anni ha realizzato progetti importanti, anche sul territorio
Cinquant’anni dedicati al suo grande amore, il cinema, con una passione e un impegno virali. Ecco perché l’impegno di Pasquale Arnone merita riconoscimenti importanti, come quello attribuitogli dalla Commissione cultura del Comune di Cosenza che ha voluto premiare il famoso produttore per l’impegno profuso al servizio dello sviluppo dell’arte cinematografica in Calabria.

Ha cominciato nel 1964, facendo la comparsa ne ‘Il Vangelo secondo Matteo’ di Pierpaolo Pasolini. E da allora non ha più smesso, Arnone. Ed erano in molti a riconoscergli questo impegno ieri mattina al chiostro di San Domenico. Ad introdurre l’incontro è stato il presidente della Commissione cultura, Claudio Nigro mentre il profilo umano e professionale del produttore è stato illustrato dal consigliere comunale Mimmo Frammartino che ha ricordato il suo attaccamento alla città e alle sue radici. “Generoso e abile organizzatore di location cinematografiche, Pasquale Arnone ama le sfide e nella sua attività si è sempre speso molto in battaglie per l’affermazione della solidarietà, come testimoniano le diverse edizioni de ‘La partita per la vita’ che hanno visto protagonista a Cosenza e in diverse occasioni la Nazionale di Calcio attori e cantanti”.
Nella sua carriera tante pietre miliari e tanti rapporti con Cosenza. Come quando nel 1998 venne girata qui la fiction della Rai ‘Uomo contro uomo’, con Barbara De Rossi, e Arnone era ispettore di produzione. E ancora i rapporti con il grande regista Carlo Lizzani, arrivato in Calabria per girare un film sulla piaga della prostituzione: il film non venne portato a termine e ad Arnone toccò il duro compito di saldare i conti con tutte le maestranze. Ma poi ci sono stati molti progetti fortunati come ‘Gente di mare’ e ‘In fuga con Marlene’, girata nel centro di Cosenza oppure ancora ‘Giuseppe Moscati, l’amore che guarisce’, interpretato Beppe Fiorello nei panni del medico napoletano famoso per la sua generosità e per prendersi cura degli ultimi e che venne proclamato santo da parte di Papa Giovanni Paolo II.
Apprezzamenti gli sono arrivati dai consiglieri comunali Francesco Perri (“Arnone rappresenta una punta di diamante e la parte migliore della Calabria. Ha fatto sì che i nostri luoghi e le nostre bellezze artistiche ed architettoniche potessero essere conosciute dappertutto”) e Roberto Bartolomeo (“non ha mai mollato. Dobbiamo tutti ringraziarlo per quanto va facendo da anni per la comunità cosentina”).
E lui si è commosso: “Il mondo della cultura deve essere al servizio del sociale. Finché avrò la forza lavorerò per la mia città”. Il suo grande progetto, ancora incompiuto, è un film sulla vita di San Francesco di Paola e ora finalmente la Calabria Film Commission, da poco commissariata dal nuovo Presidente della Giunta regionale, potrebbe avere un ruolo decisivo per sbloccarlo.
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