Ieri, 2 marzo, si è tenuta la presentazione del progetto della metroleggera che collegherà la città di Cosenza all’Università, passando per Rende, alla presenza del Presidente della Regione Mario Oliverio, nonché degli ingegneri progettisti e di note personalità della politica regionale
E’ a partire dalle ore 17 del pomeriggio di ieri, 2 marzo, che il cinema Modernissimo di Cosenza – in pieno Corso Mazzini – si è reso teatro della presentazione del progetto del nuovo sistema di collegamento metropolitano: la metrotramvia Cosenza – Rende – Unical.
Il pomeriggio è iniziato all’insegna delle polemiche che, già nell’aria da qualche mese, non accennano a placarsi. Un manipolo di uomini di legge si è visto infatti impegnato, a fronteggiare un piccolo corteo che, al grido di “NO ALLA METRO”, ha sfilato dinnanzi agli occhi di prefetti e questori. Complice la pioggia, la situazione è presto ritornata all’ordine grazie all’interruzione del corteo di protesta.
Vivissima la partecipazione della cittadinanza, tanti sono stati i cosentini accorsi in sala, curiosi di conoscere il destino della città. Considerevole anche, la partecipazione di personalità di spicco della politica cosentina e rendese. Tra le rappresentanze presenti in sala, il Primo Cittadino di Rende Marcello Manna seduto in prima fila, a pochi posti di distanza dal Magnifico Rettore dell’ Università della Calabria, Gino Mirocle Crisci e del consigliere Mancini. Poco distante da loro, il Presidente dell’Ordine dei Geologi della Regione Calabria Francesco Fragale. A moderare l’incontro, la professionalità della giornalista del Sole 24 ore Morena Pivetti. Sul palco, presenti gli ingeneri responsabili del progetto, Andrea Renso e Margherita Marinelli, che hanno esposto il progetto sotto lo sguardo attento del Presidente della Regione Mario Oliverio.
A prendere la parola per primo, l’ing.Renso che si è soffermato sugli obiettivi che il progetto si propone di raggiungere quali l’unificazione delle aree urbane di Rende e Cosenza, una miglioria per i trasporti pubblici e l’ottimizzazione della qualità della vita. Fondamentali per il conseguimento di tali risultati, sono i finanziamenti derivanti dal POR Calabria FESR 2014/2020 – Fondo Europeo di sviluppo regionale – rivolti alla realizzazione di opere infrastrutturali che salvaguardino l’ambiente. In tal senso, uno degli obiettivi, è quello di ridurre, nel minor tempo possibile, le emissioni di Co2 come previsto da diverse delibere europee.
Secondo quanto esposto da Renso dunque, il progetto promette un impatto ambientale minimo, una riduzione del traffico ed una maggiore viabilità. Sulla carta, sembrano ragioni ottime per sostenere il progetto; ma, a livello pratico, bisogna considerare quali possano essere le ricadute pratiche che la realizzazione di un così mastodontico progetto, potrà determinare sulla vita dei cittadini cosentini e rendesi.
Proprio su tali tematiche, si è soffermata, nel suo intervento, la dottoressa Marinelli. All’ingegnere il compito di illustrare nei dettagli i vari snodi e i punti nevralgici del progetto. “Si tratta – ha affermato la Marinelli – di una Metrotramvia che si sviluppa, per complessivi 9.411 m, dall’inizio di Viale G. Mancini, a Cosenza, sul lato est del Centro Commerciale “I due Fiumi”, fino all’Università della Calabria, a Rende”.
Il grosso della rete tramviaria sarà costruita nella città di Rende: un enorme anello ferroviario che toccherà tutti i luoghi di maggiore interesse, estendendosi su una superficie di più di 6 km tra via Kennedy e la SS 19, con il capolinea all’Università della Calabria.
“L’intera linea – hanno informato i responsabili del progetto – è stata oggetto di un’attenta progettazione ambientale, prevedendo aree verdi lungo l’intera tratta, la riqualificazione di Viale Mancini, attraverso il miglioramento della pista ciclabile e la realizzazione di una pedonale, e la creazione dell’Area Parco “I due Fiumi”, pensata come luogo polifunzionale di aggregazione e socialità. Le aree a verde complessive per il tratto cosentino avranno in tal modo una maggiore superficie di circa 8.000 mq”.
Si tratterebbe dunque di un’opera costruita in modo del tutto sostenibile. Il quadro emerso dall’incontro di ieri, sembrerebbe smentire le tesi alle basi delle polemiche che hanno infiammato la città di Cosenza negli ultimi mesi. Proprio sulle polemiche,a concludere i lavori, è intervenuto il Presidente della Regione Mario Oliverio. “Parliamo di una grande opera destinata a rivoluzionare il trasporto pubblico locale ed a portarlo nella modernità – ha affermato Oliverio – La realizzazione della Metrotramvia è punto centrale nel riordino generale della mobilità nell’area urbana cosentina, con un collegamento diretto ed efficiente tra le principali polarità urbane”.
“La costruzione della nuova tramvia – ha continuato il Presidente – si inquadra in una chiara strategia della Regione di rilancio del trasporto su ferro, creando una rete che possa efficientemente connettere il territorio e soprattutto i poli urbani più importanti. E’ un intervento in linea con le indicazioni di mobilità sostenibile e di interscambio multimodale, di sicurezza, di riduzione dell’inquinamento e degli impatti ambientali, imposte oggi dall’Unione Europea”.
“In ordine alle polemiche recenti- ha sottolineato il Presidente della Regione – bisogna dire che prima di parlare occorre informarsi e conoscere il progetto. Si arriva oggi a conclusione di un lungo iter, di oltre 20 anni, caratterizzato di dibattiti nella società e nelle istituzioni, con approvazioni all’unanimità dei Consigli comunali di Cosenza, nel giugno 2013, e Rende”.
La ditta incaricata di portare a termine il progetto è la CAF, impresa spagnola esperta in materia.
Nonostante la presentazione prometta grandi cose alla città di Cosenza, grande è la diffidenza dimostrata dai cittadini nei confronti della realizzazione della metroleggera.
L’intero progetto è visibile sul sito internet www.metrotramviariacs.it.
Con la collaborazione di Marco Belmonte
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