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Cosenza, punto blindato al “San Nicola”: il Bari non passa (0-0)

BARI – COSENZA 0-0

BARI (4-3-3): Brenno, Dorval, Di Cesare (Zuzek), Vicari, Ricci, Edjouma (Acampora), Benali, Maita (Bellomo), Achik (Aramu), Nasti (Menez), Sibilli. ALLENATORE:  Marino PANCHINA.: Pissardo, Matino, Menez, Bellomo, Faggi, Zuzek, Pucino, Acampora, Aramu, Ahmetaj, Morachioli, Frabotta.

COSENZA (3-5-2): Micai; Meroni, Venturi, Fontanarosa (Sgrabi), Rispoli (Cimino), Praszelik, Zuccon (Calò), Florenzi (Voca), Martino; Mazzocchi, Tutino. (Crespi). ALLENATORE: Caserta PANCHINA: Marson, Sgarbi, Forte, D’Orazio, Calò, Cimino, Crespi, Arioli, Zilli, Viviani, La Vardera, Voca.

ARBITRO: Gualtieri di Asti

ASSISTENTI: Pagliardini di Arezzo e D’Ascanio di Ancona

QUARTO UOMO: Di Cicco di Lanciano

AVAR: Santoro di Messina

NOTE: giornata mite e soleggiata, 1300 tifosi di fede rossoblù. Recuperi: 2′ e 3′.

AMMONITI: Di Cesare, Ricci, Benali, Florenzi, Nasti, Cimino, Sibilli, Praszelik.

ESPOULSI: Praszelik

BARI – Va via dal “San Nicola” con un punto non male (0-0) il Cosenza, al cospetto di un Bari temibile sulla carta, ma sterile nei fatti. I rossoblù, confermando l’assetto più equilibrato (3-5-2 che diventava 5-3-2 in fase di non possesso) soffrono qualcosa solo nel primo tempo e nella ripresa sfiorano il blitz con un paio di iniziative firmate Mazzocchi. Un trend in ripresa quello bruzio, in vista di un Santo Stefano di fuoco contro il Como. Ma la sterilità offensiva resta allarmante: una sola segnatura negli ultimi cinque incontri, il gol in trasferta manca dalla gara di Pisa, a settembre. In una partita definita a rischio, i 1300 tifosi del Cosenza hanno dimostrato ancora una volta grande compostezza alzando i loro vessilli anche durante l’intensa sciarpata iniziale dei tifosi del Bari.

LE FORMAZIONI – Caserta, senza Marras e Canotto, vara ancora il 3-5-2 con gli esterni Rispoli e Martino in un centrocampo in cui è Zuccon a dover rompere e cucire il gioco, mentre a Praszelik e Florenzi (vicino al Bari in chiusura dello scorso mercato) è concessa qualche licenza offensiva in più. In difesa c’è ancora Fontanarosa, davanti lo scettro a Tutino e Mazzocchi. Pasquale Marino forgia il suo Bari con un 4-3-3 nel quale sono Sibilli e il promettente Achik a dar fiato alla manovra offensivo e palloni all’ex Marco Nasti. A orchestrare le operazioni in difesa l’eterno  Valerio Di Cesare (40 anni).

LA CRONACA – E’ subito Cosenza, con Praszelik su punizione al 5′ a scaldare i guanti a Brenno. Sul successivo corner si innesca una mischia in area barese ma la conclusione di Rispoli è fuori misura. Lo imita podo dopo Di Cesare, sempre sugli sviluppi di calcio da fermo. Al quarto d’ora Bari vicino al gol: palla persa da Tutino su rimessa in gioco e Achik, ben servito da Nasti, solo davanti a Micai chiama l’estremo rossoblù al riflesso di piede salva – risultato. Al 22′ ancora galletti a un soffio dal gol ma stavolta è il palo a salvare Micai, non attentissimo in uscita nell’occasione, sulla conclusione di Benali.  Al 30′ black out difensivo di Venturi ma il Bari ancora una volta non ne approfitta. Al 36′ scatta il giallo per un buon Flrioenzi: era diffidato e salterà il Como. Un minuto dopo il mprimo squillo di Nasti su cross da destra, para plasticamente Micai. Il Cosenza prova sovente con palle alte a cercare la testa di Tutino, ma le occasioni latitano. E così finisce un primo tempo con qualche spunto barese e un Cosenza con al passivo qualche rischio di troppo (evitabile), ma zero gol.

Nel secondo tempo ecco Voca per l’ammonito Florenzi, e Zuzek per Di Cesare sull’altro fronte. E mentre i tifosi rossoblù onorano con apposito striscsione il gemellaggio con Casarano, Sibilli (49′) prova a far male da dentro l’area ma il suo tiro assomiglia di più a un cross. Più insidioso il tiro dal limite di Mazzocchi al 52′, e Brenno storna in corner. Dal corner errore da matita rossa dei rossoblù (Zuccon, sostituito poco dopo da Calò) e serve una chiusura super di un super Fontanarosa per contenere una ripartenza potenzialmente micidiale. Al 53′ ancora Mazzocchi, versione centravanti e stavolta in girata, accarezza la rete superiore di Brenno. Al 55′ Caserta prova a dare una scossa inserendo anche Cimmino per Rispoli. E proprio per un fallo del giovane terzino il Bari va alla battuta dal limite d’aria ma la botta di Achik si perde alta. “Forza Cosenza , vinci per noi” ribadiscono i 1300 di fede rossoblù, e il Cosenza per poco non fa loro il regalo prima, quando dal cross di Cimino la testa di Mazzocchi va vicinissima al palo, poi, con l’altra testaa di Fontanarosa che danza immacolata davanti a Brenno. Cosenza più ficcante, Bari meno lucido e contestato. Al 73′ Caserta stupisce inserendo Sgarbi per un Fontanarosa fin lì ottimale, mentre il Bari si fa offensivo con gli ingressi di Aramu e Bellomo. Sprazzi di Bari al 79′ con un conclusione da fuori senza arte nè parte di Edjouma.

Si aprono spazi invitanti, ma il Cosenza sembra non averne più. All’84’ colpo di scena nel Bari, dentro il redivivo Menez per un Nasti in ombra. Caserta fa invece rifiatraae Tutino, dentro Crespi. Che prova subito il gol della domenica con Brenno fuori dai pali. ma non è aria. E il centravanti Mazzocchi si conferma pungente anche all’89 quando scappa e calcia in porta, la palla gira di poco a lato. Nel recupero espulso Praszelik. Ma nulla cambia, e il punto è blindato. Con la benedizione dei 1330.

 

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