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Cosenza, Rende e Castrolibero questa volta unite da una parola: cuddrurieddri

Cosenza, Rende e Castrolibero questa volta unite da una parola: cuddrurieddri

Cosenza, Rende e Castrolibero non saranno ancora unite, ma in questa giornata particolare hanno una cosa in comune: i cuddrurieddri.

Bar, locali, ristoranti, case, eccola la “puzza” di frittura che si alza sovrana nell’unica grande città. Le mani che impastano con dolcezza e nello stesso con tanto ritmo quella patata da far assemblare bene e poi giù nel fritto. Lo fanno le donne, ma lo sanno fare anche e soprattutto gli uomini di questa grande città che oggi è unita più che mai.

Il rumore è quello giusto, il rumore della festa. Qui non c’è bisogno di alcun referendum, anche perché, la vigilia dell’Immacolata è sacra.

Un sabato di dicembre che per incanto catapulta l’area urbana in quell’atmosfera natalizia che ufficialmente entra nel vivo. Sorrisi, pacche sulle spalle, auguri a te e in famiglia…E’ un suono che ci porteremo dietro in tutto questo periodo senza sosta.

Cosenza, Rende e Castrolibero questa volta unite da una parola: cuddrurieddri
Cosenza, Rende e Castrolibero questa volta unite da una parola: cuddrurieddri

Con le feste in beneficenza che si moltiplicano, gli appuntamenti musicali, le recite scolastiche, gli alberi di Natale, quelli veri, ancora comprati dai tradizionalisti che amano sentire nelle case il profumo del pino. Le luminarie sono sistemate nelle tre città ed è quasi tutto pronto per la grande festa.

Piove e per domani è previsto l’arrivo di temperature glaciali. Dici cuddrurieddri? E’ quasi una esercitazione militare per chi viene da fuori. Pronunciare bene questa parola non è del tutto facile, ma è la parola che in questo periodo di “no”, riesce ad unire le tre città.

Perché ai cuddrurieddri oggi votano tutti si.

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