Il sindaco Franz Caruso omaggia il “Corsaro Nero” dell’automobilismo: «Manca il grande campione, ma soprattutto l’uomo speciale»
“Tonino Ritacca manca davvero a chi ha avuto il privilegio di conoscerlo: non solo per il valore del pilota, ma soprattutto per quello dell’uomo di sport che incarnava pienamente i principi della lealtà, della correttezza, del rispetto e dell’altruismo”. Con queste parole il sindaco Franz Caruso è intervenuto alla presentazione del volume Salite, scritto da Flora Maria Ritacca per ricordare le imprese sportive e lo straordinario spessore umano del “Corsaro Nero” dell’automobilismo italiano.
L’iniziativa, promossa e organizzata dal Rotary Club Rende – Distretto 2102, nell’ambito del motto “Uniti per fare del bene”, si è trasformata in un intenso momento di memoria e condivisione, durante il quale il primo cittadino ha voluto rendere omaggio non soltanto al campione delle cronoscalate, ma anche all’amico con cui ha condiviso gli anni della passione per i motori.
“La presentazione del libro di un amico è sempre un momento carico di emozione – ha affermato Franz Caruso – perché riporta indietro nel tempo, a una stagione della vita fatta di competizioni sportive, ma soprattutto di amicizie autentiche. Erano gli anni dei ritrovi domenicali in uno storico bar cittadino, un appuntamento che rappresentava un vero e proprio rito. È lì che iniziò la straordinaria ascesa sportiva di Tonino”.
Franz Caruso ha ricordato le difficoltà affrontate da chi praticava l’automobilismo nel Mezzogiorno, uno sport estremamente oneroso e privo del sostegno economico garantito dagli sponsor presenti in altre realtà italiane. “Facevamo enormi sacrifici – ha raccontato – e spesso ci si aiutava reciprocamente per affrontare spese impreviste. Conservo con orgoglio il ricordo di quella stagione: la passione per i motori ci univa, tra officine, preparativi e le immancabili domeniche trascorse insieme. Io ero il più giovane del gruppo e per questo anche il più coccolato”.
Il sindaco Franz Caruso ha, quindi, ripercorso la carriera del grande pilota cosentino, sottolineandone il talento fuori dal comune. “Io smisi di correre all’inizio degli anni Ottanta, mentre Tonino proseguì il suo percorso conquistando traguardi prestigiosi. Era un autentico campione. Dopo grandi nomi come don Mimì Scola, Lucio e Mario Casciaro, Tonino è stato l’ultimo grande interprete di una tradizione automobilistica che ha dato lustro alla nostra città”.
Nel suo intervento il Sindaco ha anche descritto l’automobilismo di quegli anni, fatto di essenzialità, sacrificio e autentica passione. “Ci si cambiava dietro l’auto, all’aperto, senza i servizi e le strutture di oggi. Era uno sport che ti insegnava il valore del sacrificio e della dedizione, e Tonino rappresentava meglio di chiunque altro quello spirito”.
Tra i ricordi più significativi, Franz Caruso ha evidenziato anche le straordinarie qualità tecniche del pilota. “Fisicamente sembrava più un fantino che un pilota, piccolo e magro, ma una volta al volante dominava i cavalli della vettura con una forza, una sensibilità e un talento straordinari. È stato capace di battere campioni del calibro di Mauro Nesti, un’impresa che pochi potevano vantare”.
Ma il ricordo più intenso è stato riservato all’uomo: “Ho ripreso a correre nel 2008 e da allora ho avuto il piacere di condividere con Tonino diverse gare, ritrovandoci anche nella stessa categoria. Tonino era speciale anche fuori dall’abitacolo. Era generoso, disponibile, sempre pronto a condividere la propria esperienza e a insegnare qualcosa agli altri, perfino ai suoi diretti avversari. Anche quando correvamo nella stessa categoria, non mancava mai di dare un consiglio o di offrire un aiuto. Questo era Tonino Ritacca: una persona che metteva il proprio talento e la propria umanità al servizio degli altri. Un ricordo che conserverò sempre con grande affetto e profonda stima”.
In conclusione, Franz Caruso ha espresso il rammarico per una scomparsa tanto prematura quanto dolorosa. “Così come affrontava le gare con coraggio e determinazione, ha vissuto anche la sua esistenza, che purtroppo si è interrotta troppo presto. Tonino manca profondamente a tutti coloro che lo hanno conosciuto. Manca il campione, ma soprattutto manca l’uomo”.

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