Con prudenza e oculatezza, così il Cosenza ha superato il secondo ostacolo sul suo cammino e guadagnato l’accesso alla fase nazionale dei playoff.
Quello che contava era farcela: in una gara secca, con due risultati su tre a disposizione, la prestazione interessava a pochi, se non agli amanti della cronaca e delle statistiche. Permetteteci quindi di fare passare sotto traccia l’obiettiva considerazione secondo cui il Cosenza non ha giocato la sua miglior partita contro la Casertana. Ha iniziato come meglio come non si poteva, ponendo un’ipoteca sul passaggio del turno dopo un solo giro di lancette con la rete di Tutino.
In stato di grazia il giovane attaccante napoletano, a segno per la sesta volta nelle ultime 4 partite. Verrebbe da dire “meglio tardi che mai”: il prodotto del vivaio azzurro riesce finalmente a mostrare a pieno le buone qualità di cui madre natura l’ha dotato. Forza fisica a tratti devastante, tecnica di base e senso del gol. Vale anche per lui il discorso fatto per la squadra: performance leggermente sopra la sufficienza, quel tanto che è bastato per incanalare la partita sui binari rossoblu.

Preoccupazione per le condizioni di Calamai, uscito anzitempo dal campo e vittima di una distrazione muscolare che rischia di tenerlo fuori dal prossimo match, domenica al “S.Vito Marulla” contro il Trapani. Leonardo Perez invece è in attesa di un’ecografia che stabilirà l’entità dell’infortunio che ha costretto anche lui alla sostituzione forzata. Necessita di ricaricare le batterie Mirko Bruccini, apparso in debito d’ossigeno dopo una stagione da protagonista che lo ha visto spesso eccellere.
È questo il report in casa bruzia a tre giorni dal nuovo proibitivo impegno che attende la squadra di Braglia. Il tempo non gioca a favore dei silani, la cervellotica scelta della lega di strutturare i playoff con un match ogni tre giorni al termine di una stagione di per sé massacrante ha quasi dell’assurdo. Ne verrà penalizzato lo spettacolo, contenti loro!
Guardando allo score dei precedenti con i prossimi avversari Corsi e compagni accennano un mezzo sorriso: tre vittorie su tre con i siciliani in questa stagione, di cui due in campionato e una in coppa Italia. I ragazzi di mister Calori hanno però dalla loro il fattore freschezza, arriveranno al “S.Vito Marulla” riposati e tirati a lucido dopo lo stop di due settimane (ultima partita proprio a Cosenza lo scorso 6 maggio) che ha permesso a elementi importanti come Drudi e Polidori di recuperare dai rispettivi infortuni.
(Immagine di copertina dell’articolo Mannarino)
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