Alla vigilia dell’ultimo match di campionato contro il Como abbiamo raggiunto telefonicamente Giuseppe Statella, ex giocatore dei lupi che ci ha parlato della sua esperienza in rossoblù, del campionato quasi concluso e della stagione di Gennaro Tutino
Il Cosenza è la squadra con cui hai disputato più partite nella tua carriera, 107 presenze condite da 18 gol, quali sono i ricordi più vivi di quella esperienza?
“Quella a Cosenza è stata un’esperienza fantastica di cui non rimpiango nulla, collezionare 107 presenze in 3 stagioni equivale a giocare sempre, ed è bellissimo. Sono arrivato con la squadra penultima in classifica e siamo riusciti a migliorarci ogni anno, prima vincendo la Coppa Italia, poi arrivando quinti e l’anno dopo arrivando ai playoff. Con il senno di poi non me ne sarei andato a gennaio 2018, sarei rimasto molto volentieri per scrivere altri capitoli importanti con i miei compagni.”
Dopo 30 anni è tornato il derby in Serie B e tu hai avuto la fortuna di giocarlo con la maglia del Cosenza in Serie C, come vivevi quella partita così importante?
“Il derby è una partita particolare, molto sentita soprattutto grazie all’affetto dei tifosi. Solo chi lo gioca può comprenderne le emozioni. Fortunatamente abbiamo sempre fatto bene, eccezion fatta per una sola sconfitta al “Ceravolo” a cui ha fatto da alter ego lo 0-3 di agosto 2016.”
Successivamente hai giocato anche con il Catanzaro, un parere sulla loro stagione e sui possibili obiettivi a breve e a lungo termine?
“Sono arrivato a Catanzaro in un momento di crescita durante il quale abbiamo collezionato un terzo e un secondo posto, abbiamo posto le basi per quelle che poi sono state le ultime due stagioni. Quest’anno il Catanzaro si è ritagliato uno spazio importante, disputando un campionato di prima fascia grazie al grande entusiasmo che si respira in città, è bello vederli giocare e daranno filo da torcere a tutti fino alla fine. Da calabrese mi auguro che il Cosenza possa allestire una squadra importante, che il Catanzaro salga in Serie A e che Crotone e Reggina possano tornare in Serie B. In particolar modo Reggio Calabria è una piazza che, come Cosenza e Catanzaro, merita una stabilità presidenziale. Sarebbe stato bellissimo vedere quest’anno 3 derby in Serie B.”
Credi possa essere un fallimento il mancato arrivo ai playoff del Cosenza? Conoscendo il presidente Guarascio, quali credi saranno le prospettive future del Cosenza?
“La stagione non è stata assolutamente fallimentare, e per come si era messa è stata una grande cosa incanalare quelle 3 vittorie consecutive che hanno portato alla salvezza diretta, per la quale faccio i complimenti a tutti. Conosco abbastanza bene il presidente, una persona di poche parole che preferisce far parlare i fatti, probabilmente nell’estate 2021 già sapeva che sarebbe stato riammesso in Serie B. Militando da ormai 7 anni nel campionato cadetto, la società sa come muoversi ed è consapevole di come, vista l’imprevedibilità del campionato, a volte basti quel pizzico in più per centrare obiettivi insperati.”
Credi sia possibile una convocazione, o pre-convocazione, per Tutino in nazionale?
“Sarebbe affascinante vedere un giocatore del Cosenza convocato in Nazionale, auguro a Gennaro di arrivarci il prima possibile e gli consiglio di restare a Cosenza, perchè è amato dalla piazza e perchè lì gli riescono cose che altrove non è riuscito a mostrare. Visti i precedenti e la grande stagione da lui disputata, meriterebbe la pre-convocazione.”
Due delle tue ex squadre, Bari e Ternana, si giocheranno la salvezza all’ultima giornata. Chi credi possa salvarsi e chi invece credi retroceda?
“Sono molto legato alla città di Bari, dove sono cresciuto e ho fatto le scuole, mi dispiace vederli in questa situazione e spero con tutto il cuore che possano salvarsi anche se in estate sono stati commessi errori grossolani. Per squadra, città e blasone meriterebbe palcoscenici completamente differenti. Anche alla Ternana mi sono trovato molto bene, auguro pure a loro di potersi salvare anche se, rispetto a Bari, è una piazza di blasone completamente diverso.”
Il Cosenza può fare uno scherzetto al Como oppure sarà vittoria dei lariani?
“In passato abbiamo assistito a qualche scherzetto all’ultima giornata, ma credo che nel calcio le motivazioni valgano tantissimo e il Como ne ha molte più del Cosenza. Indipendentemente da quella che sarà la formazione, mister Viali avrà comunque ragione. Credo che la partita la possa perdere solo il Como, che è una grandissima potenza e dovrà restare concentrato al massimo fino al triplice fischio.”
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