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Cosenza sotto assedio: frane e smottamenti mettono in ginocchio la provincia

Una violenta ondata di maltempo, alimentata dai cicloni Ulrike e Nils, sta sferzando senza sosta la provincia di Cosenza, provocando danni ingenti in diverse aree del territorio.

Con accumuli di pioggia che hanno superato i 260 mm in 48 ore, il terreno saturo ha ceduto in più punti, causando una serie di frane e smottamenti che interessano sia la rete viaria principale che i collegamenti secondari.

Voragini e fiumi in piena nel capoluogo

Nella città di Cosenza la situazione è critica. In mattinata si è aperta una vasta voragine nel manto stradale, nel rione Massa.

Massima allerta per i fiumi Crati, Busento e Campagnano: quest’ultimo è già esondato in alcuni tratti fra Rende e Cosenza così come il Busento.

Emergenza nei Comuni dell’Hinterland

Il fango e i detriti non risparmiano i centri della presila e delle aree interne, dove si registrano i disagi maggiori.  

Rovito e Casali del Manco: la situazione più difficile si registra sulla Statale 107 “Silana Crotonese”, interrotta all’altezza di Rovito per smottamenti, una frana è finita per colpire un auto in transito.

A Pedace (Casali del Manco) si è verificato lo smottamento di un terreno ma sono colpiti anche i comuni di Mendicino e San Fili. A Rende invece si sono registrati allagamenti nell’area industriale e in altre zone della città rendendo la viabilità difficilissima. A Donnici è venuto giù il costone di una collina.

Viabilità in tilt: le strade chiuse

L’ANAS e la Protezione Civile hanno comunicato diverse chiusure strategiche, qui l’articolo:

Nota di Allerta

La Protezione Civile mantiene l’allerta arancione su tutto il versante tirrenico. Si raccomanda di evitare spostamenti non necessari e di prestare la massima attenzione in prossimità di corsi d’acqua e zone scoscese.

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