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Cosenza-Sudtirol: le pagelle del match

L’immagine di Zarate che esce in barella, mani in volto e con un ginocchio malconcio, riassume più che bene la stagione del Cosenza.

Cosenza-Sudtirol

Proprio come il suo numero nove il Cosenza sembra lentamente abbandonare in barella la serie B. Cosenza rabberciato per via della mancata programmazione e dei mancati investimenti.

Ma inutile rimuginare su cose già trite e ritrite (ca chiù a riminii e chiù puzza), parliamo della partita di oggi.
Uno zero a zero che continua a tenere la squadra rossoblu sul fondo della classifica e sempre più lontana dalle speranze di salvezza. Precisiamo: oggi il Cosenza non è dispiaciuto e, se una squadra meritava di vincere, quella era proprio la compagine di casa. Ma, se spesso capita di parlare di partite non vinte, qualcosa che non quadra c’è e il tempo rimanente è sempre di meno. Oggi Viali, che deve fare a meno di Vaisanen, squalificato, e Florenzi, Rispoli e Kornvig, infortunati, schiera un undici piuttosto offensivo con Marras, Nasti, Zarate e Finotto tutti in campo dall’inizio, supportati da Voca e Brescianini in mediana e da Venturi, Rigione, Meroni e D’Orazio davanti a Micai. Un 4-2-3-1 molto mobile con Zarate lasciato libero di svariare. Il primo brivido del match lo provoca Tait che dopo otto minuti svetta di testa su corner e manda di poco alto. Due minuti dopo è Venturi che nell’altra area stacca non centrando la porta di poco. Ma l’occasione più grande del primo tempo capita sui piedi di Nasti al minuto diciannove: Voca recupera l’ennesimo pallone in mediana, Brescianini infila per Nasti che, di sinistro, a due passi dalla porta centra in pieno Poluzzi. Il tempo si chiuderà con i tentativi di Zarate, minuto trentatre, il cui tiro dalla distanza sfiora il palo alla sinistra di Poluzzi e di Marras che prima crossa in mezzo dove Brescianini tenta una sforbiciata; respitna di Poluzzi, raccoglie ancora Marras il cui tentativo di sinistro è però centrale e facilmente bloccato dal portiere ospite. Nell’intervallo Viali mette in campo Caló al posto di Voca per dare evidentemente maggior qualità alla mediana rossoblu. E proprio dai piedi del nuovo entrato al quinto minuto parte un calcio di punizione spizzato da Meroni e raccolto da Rigione a due passi dalla porta ma sparato in curva. Al decimo della ripresa si fa male Zarate, dopo aver rincorso e recuperato un avversario fino al limite della propria area. Entra Zilli e l’argentino va fuori in barella. Poi altri cambi con Cortinovis e Praszelik che rilevano Nasti e Brescianini. Sfortunatissimo il polacco che dopo pochi minuti, calciando da fuori, si sente tirare la coscia ed è costretto a chiedere il cambio. Al suo posto D’Urso. Alla mezz’ora l’episodio che potrebbe cambiare la partita: Cortinovis è caparbio e, appena entrato in area, viene steso da Zaro: calcio di rigore per il Cosenza. Dal dischetto si presenta Marras ma non calcia benissimo, Poluzzi respinge, raccoglie Caló che calcia ma trova ancora l’attentissimo Poluzzi che con il piede ribatte in angolo. Nel finale il Cosenza ci proverà ma non riuscirà più a creare pericoli alla porta del Sudtirol che raccoglie un altro punto importante. Rimane il rammarico e la disperazione per il popolo rossoblu che vede la serie C avvicinarsi sempre di più. Da sottolineare gli applausi sinceri per Larrivey sia all’ingresso delle squadre in campo che nel momento che lo ha visto subentrare nei minuti finali.

Micai 6,5
Pomeriggio piuttosto tranquillo ma quando deve intervenire nel primo tempo, smanaccia con grande attenzione.

Venturi 6,5
Schierato da terzino, pecca un po’ nella fase di impostazione ma chiude in maniera impeccabile ogni varco per Rover.

Rigione 6
Dopo le polemiche per il suo post in settimana reagisce bene sul campo guidando con ordine la sua retroguardia. Peccato per un gol mangiato a inizio ripresa quando, più che l’attaccante, sembra fare il difensore.

Meroni 6
Chiude bene la cerniera difensiva con Rigione. Per poco non diventa assist man nell’occasione malamente sprecata da Rigione.

D’Orazio 6
Annulla Carretta e si propone per il cross. Non sempre precisi però mette tanti palloni in mezzo non sempre sfruttati a dovere dai compagni.

Voca 6
Recupera parecchi palloni, a volte lento nel rimetterli in gioco. Però sempre attento nelle chiusure. Esce a metà gara forse perché fisicamente non al meglio.

Brescianini 5,5
Dimostra di avere nelle corde giocate da gran campione, come il pallone che serve a Nasti in profondità a metà primo tempo. Però tante, troppe volte si innamora della palla finendo per rigirarsi su se stesso è perderla.

Marras 5,5
Sbaglia un rigore che potrebbe costare caro al suo Cosenza, per questo non si può concedere la sufficienza. Dispiace perché in realtà era stato il più propositivo del fronte d’attacco creando non pochi grattacapi alla
difesa tirolese.

Finotto 4.5
Agisce in partenza da sotto punta lasciando Zarate come terminale offensivo. È però decisamente inconsistente pur restando in campo novanta minuti.

Nasti 5
Parte largo a sinistra ma spesso inverte la posizione con Zarate andando ad occupare il centro dell’area di rigore. Come accade a metà promo tempo nella più grande occasione della prima frazione. Servito perfettamente da Brescianini, calcia malamente di sinistro su Poluzzi. Cala finché non è sostituito.

Zarate 5,5
I piazzati sono tutti suoi e sono battuti benissimo. Però non incide sul match come vorrebbe. Non lesina sforzi e proprio per recuperare su un avversario si fa male ad un ginocchio. Esce in barella, in bocca al lupo Maurito.

Viali 6
Non gli manca il coraggio di partire praticamente con quattro attaccanti. Poi se i suoi ragazzi non riescono a segnare nemmeno a due passi dalla porta o su calcio di rigore non gliene si può fare una colpa. Così come se continua a perdere pezzi strada facendo.

Caló 5,5
Dovrebbe fare di più in termini di qualità invece non sempre i palloni passano dai suoi piedi. Quando accade, vedi calcio di punizione battuto a inizio ripresa, arrivano pericoli per la porta avversaria. Prova il destro sulla ribattuta del rigore ma Poluzzi si oppone.

Zilli 5
Prende il posto di Zarate ma è veramente impacciato. Pare giocare calpestando carboni ardenti. Davvero dal ragazzo ci si aspettava di più.

Praszelik sv
In campo solo pochi minuti, abbandona per infortunio.

Cortinovis 6,5
Entra e regala verve e caparbia alla linea offensiva rossoblu. Viene steso da Zaro conquistando un rigore che poteva svoltare la partita.

D’Urso 5
Continua ad essere un mistero come non si riesca a vedere il centrocampista apprezzato per anni dalle parti del Tombolato. Anche oggi evanescente.

A CURA DI LUCA AIELLO

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