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Panorama di Cosenza città

Cosenza traina un mercato immobiliare calabrese sempre più dinamico

Cosenza è il capoluogo di provincia che traina le transizioni immobiliari calabresi: è quanto emerge da un’analisi condotta dall’Associazione Nazionale Agenti Immobiliari e Mediatori Creditizi su dati ufficiali  dell’Agenzia delle Entrate riferiti al 2024 (ultimo anno per cui sono disponibili dati completi).

Cosenza spicca, il resto delle città calabresi ha dati in linea con la media immobiliare italiana

L’analisi di ANAMA ha confermato una sostanziale stabilità del mercato immobiliare calabrese, almeno stando al numero di transazioni concluse durante l’anno: in totale sono state 16.409 rispetto alle 16.374 dell’anno precedente. Il dato è in linea con la media nazionale, ferma a un incremento di poco più di un punto percentuale nel numero di transazioni immobiliari (compravendite, locazioni, eccetera) portate a termine nel 2024 rispetto al 2023.

Quasi il 46% degli immobili venduti in Calabria lo scorso anno erano case in vendita a Cosenza: questa percentuale rende, come accennato, quello cosentino il capoluogo che più fa da traino al mercato immobiliare della regione. Seguono, ma solo a distanza, Catanzaro e Reggio Calabria che da sole coprono meno di un quinto ciascuna delle transazioni immobiliari concluse nel periodo di riferimento. Solo in coda si trovano Crotone, Vibo Valentia e le rispettive province a cui sono riferibili meno del 10% di locazioni e compravendite immobiliari chiuse lo scorso anno.

Comprare casa in Calabria: cosa c’è da sapere su prezzi e tipologie di immobili

Meno omogeneo è lo scenario dei prezzi che emerge dall’analisi dell’ANAMA. La stessa Cosenza è la città calabrese che lo scorso anno ha subito un maggiore ribasso dei prezzi delle case (calati di quasi il 6%). Un lieve flessione negativa si è registrata anche a Catanzaro (-1.1%). Al contrario degli aumenti nelle quotazioni immobiliari si sono avuti a Vibo Valentia (dove i prezzi degli immobili sono saliti dello 0.2%), Catanzaro (+1.3) e soprattutto Crotone (+2.7%): è un segno che il trend positivo è un fenomeno che riguarda, seppur con intensità diverse, l’intero mercato immobiliare regionale e non solo alcune città.

Ci sono di città in città differenze soprattutto riguardo alla tipologia di immobili più oggetto di transazioni. Nei centri più a vocazione turistica, con poca sorpresa, cresce il numero di chi cerca immobili da acquistare a scopo di investimento e per destinarli, cioè, a b&b, case vacanza e altro tipo di strutture ricettive. Altrove è soprattutto l’edilizia residenziale a guidare il mercato immobiliare, come avviene del resto nel resto d’Italia. Soprattutto attorno ai capoluoghi, dove si trovano il grosso delle attività lavorative, si fa notare in modo particolare la richiesta di immobili in locazione: chi si sposta a Reggio per lavoro cerca, cioè, principalmente case in affitto. La disponibilità di immobili in locazione non è aumentata di pari passo alla richiesta e ciò è la principale causa dell’attuale aumento degli affitti.

Dinamica tipica delle regioni meridionali, gli immobili più oggetto di transazioni immobiliari sono sin Calabria quelli di media metratura (tra i 97.2 e i 117.4 metri quadrati).

Complice il taglio dei tassi di interesse, l’ANAMA ha registrato lo scorso anno anche un aumento degli immobili acquistati tramite mutuo o ipoteca (aumentati rispetto all’anno precedenti di quasi il 5%).

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