A poche ore dalla scadenza del termine per il riscatto del cartellino, emerge sempre più la quasi certezza della mancata volontà da parte della dirigenza del Cosenza Calcio di versare alla società Parma Calcio la cifra stabilita dodici mesi fa sul contratto per l’acquisizione di Gennaro Tutino.
Tuttavia il Cosenza non resterà con le mani in mano, ma sta provando tramite il nuovo dg Giuseppe Ursino (che verrà presentato ufficialmente nella mattinata di domani nella sala stampa del Marulla, congiuntamente al nuovo ds Gennaro Delvecchio) ad imbastire una trattativa con la società emiliana per rimodulare il prestito, cambiando magari la formula.
Diventerebbe in questo caso obbligo di riscatto, a cifre anche maggiori rispetto ai 2,4 milioni di euro previsti nell’attuale accordo.
Ricordiamo che il giocatore è in scadenza di contratto a giugno 2025, pertanto dovrebbe prima rinnovare con i ducali.
In questa situazione il Parma potrebbe rifletterci, non avendo grosso potere contrattuale nei confronti delle società di serie A interessate all’acquisto dello scugnizzo napoletano, potrebbe avere maggiore interesse a lasciarlo al Cosenza in serie B, piuttosto che perderlo e rinforzare una diretta concorrente a cifre inferiori, in quanto sarebbe tangibile il rischio di perderlo fra 6 mesi a parametro 0.
Molto dipenderà anche dalle valutazioni che farà il calciatore, di sicuro non felice di restare a Parma con un tecnico che ha già dimostrato di non tenerlo in considerazione e che lo ha utilizzato spesso fuori ruolo.
Quello che non è in dubbio è che il Cosenza si gioca una grossa fetta di credibilità in questa operazione, dopo le promesse fatte dal presidente davanti al calciatore durante la consegna del sigillo cittadino.
Il futuro di Gennaro è dunque sempre più appeso ad un filo, ma la formula a cui sta lavorando la società potrebbe alla fine far felici tutti, in quanto darebbe la certezza della permanenza del simbolo della tifoseria almeno per la prossima stagione.
Saranno ore frenetiche e che potrebbero anche continuare nelle prossime settimane, non dovendo più esserci il riscatto nella stagione in corso.
La speranza di una conferma diventa sempre più compromessa, ma i lupi si sa, sono abituati a soffrire.
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