La grande attesa è finita. Oggi alle 18.30 ci sarà l’inaugurazione della “Villa Vecchia” ritornata ad essere nuova.
Una villa ai piedi del teatro Rendano, una villa che si è rifatta completamente il look, una villa tutto sentimento per tante generazioni.
Le prime fughe d’amore dei liceali del Telesio, le partite interminabili a pallone e quei filoni che oggi ,con il registro elettronico, sono complicati da realizzare.
Bene, dietro il taglio del nastro che tra poche ore farà il sindaco di Cosenza Franz Caruso, Cosenza Post vuole raccontare il dettaglio, quel lavoro svolto con tanto amore e passione dall’impresa Mirabelli Gianfranco nata nel 1980 a cui è stata affidata questa importante opera.

Ne abbiamo parlato con il titolare dell’impresa di famiglia che con molto garbo e disponibilità ci ha concesso questa piccola intervista. Siamo al Caffe Telesio e il registratore si accende.
Francesco Mirabelli, cosa si prova a riconsigliare alla città un posto così grande e importante?
È stato un privilegio poter appaltare i lavori della Villa Vecchia di Cosenza e con grande rispetto, ogni giorno, abbiamo lavorato con il “peso” della sua storia e del suo patrimonio arboreo artistico/storico. Ringrazio il sindaco Franz Caruso per esser stato sempre accanto a noi in questo bel periodo di lavoro che resterà nel mio cuore.
Ogni giorno in cantiere non hai mollato un attimo i tuoi operai. Una squadra composta da quanti uomini?
Per me è molto importante lavorare accanto a loro, mi piace condividere tutto dall’inizio alla fine. Devo dire soltanto grazie ai miei collaboratori che mi hanno supportato e sostenuto. Sono circa 14 persone che mattina e sera hanno lavorato con grande spirito di sacrificio e professionalità. E adesso vedere il tutto completato ,a poche ore dal taglio del nastro, è meraviglioso.
C’è stato un altro lavoro che ha fatto di questa portata?
“Water front” di Soverato (il lungomare) di oltre 3 kilometri. Quello è stato un altro grande lavoro realizzato dalla nostra impresa. Un lavoro devo dire molto impegnativo e complesso.
Andiamo al dettaglio. Cosa effettivamente è’ stato ripreso in questo splendido posto?
Dal chiosco nuovo di zecca, al restauro delle fontane e delle sue statue, alla messa a dimora di oltre 20.000 mila nuove piante. E poi ancora il restauro del Monumento all’Italia e per finire l’impianto di irrigazione nuovo con regolazione del flusso di acqua, ma sono soltanto le cose più importanti che vi ho elencato, ma c’è tanto altro, vi assicuro…
Sugli alberi si è dovuta fare anche una scelta importante vero?
Si.. abbiamo dovuto tagliare degli alberi, ma sempre con le analisi fatte da professionisti del settore e con le autorizzazioni degli uffici preposti.
C’è’ stato un momento di difficoltà anche in considerazione dell’estensione della villa o tutto è filato liscio?
I momenti difficili ci sono sempre in ogni lavoro , ma si superano soprattutto quando incontri professionisti preparati e con un grande senso del lavoro. In questo caso non posso non citare la direzione lavori nella persona dell’ingegnere Roberto Nucci ed un RUP di grande qualità come l’ingegnere Maria Colucci Colucci. Con loro è diventato tutto molto più semplice.
Quanto e’ importante adesso la manutenzione dopo la consegna di questo meraviglioso paradiso?
Devo dire che è decisiva, ma sono convinto che la città di Cosenza, i cosentini e l’intera Provincia sapranno tutelare e rispettare questo patrimonio che hai fatto bene a definire un Paradiso.
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