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Cosenza: un sogno chiamato ‘B’…di Braglia. Grazie Mister!

Il ciclo Braglia è ufficialmente finito. Al suo posto, di nuovo,  è subentrato Mister Pillon che ha già avuto modo di dirigere il suo primo allenamento qualche giorno fa.

Mister Braglia, nato a Grosseto il 10 gennaio 1955, è un’uomo tutto d’un pezzo. Arrivato a Cosenza il 27 settembre 2017, chiamato per sostituire l’esonerato Fontana dopo un avvio difficile per i calabresi, che nelle prime 5 giornate di Serie C ottennero solamente 2 punti, frutto di due pareggi e tre sconfitte. Lo spirito carico d’esperienza come il suo, ridona animo e corpo ad una squadra che aveva imparato a vivere della sola speranza.

Allenatore che ‘non le manda certo a dire’, si è sempre contraddistinto prima come persona e poi come tecnico. Mister Braglia conduce dapprima la squadra al quinto posto nel girone C della Serie C e poi, l’indimenticabile data che rimarrà nella storia del club: la vittoria in finale playoff contro il Siena a Pescara il 16 giugno 2018.

Il Cosenza, dopo più di 15 anni ritorna nel calcio che conta e merito di gran parte del lavoro è da attribuire sicuramente al tecnico toscano che ha fatto di questa squadra un avversario temibile in tutto il campionato.

Nel primo storico campionato di B dopo anni e anni di attese, i Lupi agguantano un ottimo decimo posto, sfiorando addirittura di nuovo i playoff. ‘Facile‘ il rinnovo per Braglia: ”Cumu u cacci?” si potrebbe ancora sentire da lontano. Allenatore che ama i fatti, piuttosto che le parole. Una guida, un’esempio per l’intera squadra.

Mister Braglia non sorrideva mai in panchina, specie se le cose andavano male. Certo, però, da uomo tosto il quale è, si è da subito integrato bene con la mentalità Cosentina che fa’ dell’amore e della passione, la sua vera essenza.

Questo secondo anno inizia con alti e bassi, anzi, più bassi in realtà. C’è chi dice che avrebbe dovuto abbandonare la barca sin dal ritiro estivo pre-campionato, a causa di promesse probabilmente non mantenute. Altri dicono che avrebbe dovuto abbandonare a gennaio, senza aspettare le cinque sconfitte consecutive che gli sono costate il posto in panchina.

Alla fine dei conti, cosa importa? Mister Braglia, dopo 107 partite alla guida dei Lupi, non è più l’allenatore.

Importa solo non rivederlo in allenamento e non sentire più le sue grida ai suoi calciatori. Importa il fatto che con lui, pare se ne sia andata anche quel pizzico di speranza rimasta per una seconda salvezza che varrebbe oro. Non importano gli ultimi risultati o le formazioni sbagliate: “Braglia n’ha fattu saglia” rimarrà nei ricordi e nei cuori di tutti i tifosi che ancora conservano gelosamente il biglietto di Pescara, magari nel portafoglio, magari incorniciato, chissà.

Con Pillon inizia un nuovo ciclo, a lui i migliori auguri di un buon lavoro. Ma è doveroso ringraziare un’uomo che ha fatto di Cosenza la sua seconda casa ed ha imparato ad amare questi colori, non facilmente, con tutto il suo essere.

Grazie mister, perché nella storia del Cosenza la ‘B’ significherà per sempre BRAGLIA.

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