Ieri la decisione del governo di decretare la fine dello stato di emergenza dovuto alla pandemia da covid19 ma in Calabria i contagi sono in continuo aumento
Il Covid in Calabria sembra prendersi gioco dei nostri governanti che decretano la chiusura dello stato di emergenza proprio mentre il contagio si diffonde a ritmi impressionanti, mai visti prima d’ora almeno secondo i dati ufficiali. Si tratterebbe della variante Omicron2 che avrebbe una capacità di diffusione ben superiore all’originario covid ed alla stessa Omicron.

Le preoccupazioni sarebbero minori rispetto al passato soltanto per via delle vaccinazioni ma per chi non ha voluto o non ha potuto ricorrere al vaccino la situazione sembra sia rimasta tale e quale a un anno e mezzo fa.
Il covid in altre parole rimane pericoloso per tutti coloro che non hanno eseguito le somministrazioni del vaccino e per chi ha problemi diversi di salute che contribuiscono insieme al contagio a complicare il quadro clinico dell’individuo sino a mettere a rischio la vita.
I numeri del contagio in Calabria sono impressionanti se paragonati al passato anche non troppo remoto.
Nel giorno in cui l’Italia (ieri, ndr) accoglie la decisione del “liberi tutti” come una seconda Festa della Liberazione, in Calabria c’è poco da festeggiare. A fine febbraio si contavano 215.514 casi totali da inizio pandemia (al 31 gennaio 170.161), il che significa che soltanto a febbraio, mese peraltro di 28 giorni, si sono registrate 45.353 nuove infezioni.
Sempre nel mese di febbraio i decessi sono stati 204. Al 17 marzo, il numero dei contagi da inizio pandemia è pari a 256.102, mentre dall’1 al 17 marzo si sono registrati ben 40.588, ovvero poco meno dei casi registrati in tutto il mese di febbraio e mancano ancora 14 giorni alla fine del mese. I decessi registrati in questa prima parte del mese sono 117. E ancora, al 17 marzo i positivi attivi sono 58.748 mentre a fine febbraio erano 40.669 e a fine gennaio 46.054.
Dati preoccupanti per il covid in Calabria, specie se si considera la fine dell’emergenza per il 31 marzo, l’addio alle mascherine e al green pass anche al chiuso programmati per il primo maggio, come deciso dal governo nazionale ieri.
Ma intanto prima di arrivare all’1 maggio ci aspettano quasi 45 giorni. E’ bene, specie in Calabria, onde evitare inutili rischi e colpi di coda del covid, non allentare l’attenzione.
Ieri il bollettino segnalava 4.008 nuovi contagi, 11 decessi, 347 persone ricoverate nei reparti e 14 in rianimazione. Nonostante il quasi incomprensibile ottimismo del governo che, evidentemente deve tener conto anche di altri aspetti, la responsabilità soggettiva nell’uso delle precauzioni, rimane la migliore arma possibile in questo che sarebbe, secondo Roma, l’ultimo scampolo della pandemia.
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